MARIANOPOLI – Signor Sindaco, Premesso che la sua lettera è un concentrato di ipocrisia e tendenziosità, scritta con il malanimo di chi vuole addossare ad altri colpe o meriti, a seconda della convenienza giornaliera, che invece sono propri della sua persona nella qualità di Sindaco e della sua Giunta. Si ricordi che per qualsiasi cosa la S.V. voglia addebitare all’opposizione o ad altri non sarà mai creduto da nessuno per il semplice fatto che la gente sa che comanda lei e la sua salda maggioranza, in ultimo rinforzata, per come da lei stesso più volte sbandierato, da altri due consiglieri transfughi dell’opposizione (Schifano e Genco).
Non è assolutamente onesto pensare di prendere in giro i cittadini cercando di giustificare il fatto di avere dovuto avviare le attività di recupero dei tributi evasi a causa dell’attività di indirizzo e controllo svolta doverosamente dallo scrivente.
Caro signor Sindaco abbia il coraggio morale di svelare la verità “VERA” circa le attività di recupero dei tributi evasi. Lei nel volantino del 29.12.2013 affermava che l’accertamento sul ruolo TARSU 2008, che l’Ufficio addetto (Ufficio Tributi del Comune e non Agenzia delle Entrate) ha dovuto farlo sulla scorta della banca dati ex ATO/CL1, salvo poi a smentirsi nel rigo successivo, in maniera ipocrita, facendo intendere, con un atto di palese dissimulazione, che i dati provenivano dalla precedente Amministrazione quando è risaputo che solo ora, con questa Amministrazione, la gestione del servizio è tornata dall’ATO CL1 al Comune.
Io ed il mio gruppo, con la coerenza che ci distingue, condividiamo a pieno quello che lei stesso ha prima affermato con un volantino fa, quello del giorno 29.12.2013, e che oggi, tenta di smentire o rimangiarsi per paura di affrontare l’opinione pubblica, lanciando gratuite accuse al sottoscritto.
Noi lo abbiamo condiviso quando lei affermava che “E’ interesse di tutti fare chiarezza su quei dati, ……… L’obiettivo è quello di “pagare tutti per pagare meno ed il giusto” chi e’ in regola non ha nulla da temere. Chi non ha pagato deve, purtroppo, farlo………….. I cittadini, visto che lei ama predicare altre verità adattate alla circostanza, debbono sapere che il ” merito “ di dare la caccia agli evasori, anno 2008 e seguenti, è tutto suo e noi non vogliamo rubaglielo. Noi vogliamo solamente, ed a questo mira l’azione svolta dallo scrivente nella qualità di consigliere a cui è anche demandata la responsabilità morale ed amministrativa, assicurarci che gli accertamenti da lei avviati si svolgano con la massima correttezza, trasparenza e imparzialità e soprattutto in modo da risultare il meno gravosi per i cittadini già tanto tartassati dalla pressione fiscale.
Inoltre per dare soddisfazione e contezza dei fatti ai cittadini e per evitarle uno sforzo mnemonico le riporto uno stralcio del verbale di tavolo tecnico del 24 Luglio 2012 (molto prima del mese di Ottobre 2013), da lei richiesto con nota protocollo n. 4028 del 23.07.2012, nel quale si disponeva: “ L’Amministrazione ritiene che al fine di garantire copertura finanziaria ai costi del servizio, possa tenersi in conto il recupero tributario sulla parte evasa ed elusa della TARSU. In particolare l’ATO riferisce che da stime puramente statistiche condotte sull’osservazione dei dati catastali in rapporto con i dati dell’archivio TARSU, si ritiene recuperabile un ammontare di c.ca € 193.000 per anno tributario. Le parti convengono tuttavia in via prudenziale, di tengere in conto solo un’aliquota del recupero complessivo sopra indicato. Ciò anche in ragione del ridotto orizzonte temporale a disposizione per condurre le attività di recupero. Si stima dunque come complessivamente recuperabile nell’anno di competenza 2012, un somma pari a € 70.000, che viene inserita a copertura dei costi del servizio. Il Sindaco contestualmente dà disposizione all’Ufficio Tecnico ed alla Ragioneria di individuare le risorse umane che dovranno partecipare a tale attività. Si impegna inoltre a trasmettere quanto prima alla società d’ambito i dati catastali e tutti gli archivi necessari all’espletamento della suddetta attività, dando mandato nell’odierna seduta ai propri Uffici di procedere in tal senso. Tra i firmatari del suddetto verbale vi sono, oltre al Sindaco Carmelo Montagna, il dipendente Arch. Franco Montagna e l’allora Ragioniere del Comune di Marianopoli Dott. Giuseppe Gaeta.
Inoltre, in esito alla nota in oggetto ritengo utile precisarle che:
1) Prendendo spunto dall’espressione usata dal giornalista che, nel dare la notizia relativa alla sua interrogazione sul quotidiano “La Sicilia”, esordiva con la frase: “ Invertendo ruoli e tradizione istituzionale, stavolta è il sindaco Carmelo Montagna che interroga il consigliere d’opposizione Giuseppe Cannella…… ”, le faccio ricordare che non esiste ad oggi nessuna norma che da facoltà al Sindaco di interrogare i consiglieri. La legge prevede esattamente il contrario e cioè che il Sindaco è obbligato a rispondere, nei modi e nei termini, alle interrogazioni dei consiglieri comunali, pena in ultima ratio, in caso di mancata risposta, la decadenza dalla carica elettiva. Quindi, a fronte anche di dettami normativi, le ricordo che il sottoscritto nella qualità di consigliere comunale ha il diritto ed il dovere di chiedere al Sindaco ed a tutti gli organi dell’ente ed a quelli ad esso collegati, di rendere conto dell’attività svolta dagli stessi in nome e nell’interesse del Comune e ciò al fine di potere valutare la legittimità, la trasparenza, l’imparzialità ed il buon andamento dell’azione amministrativa. Pertanto lo scrivente, se ragioni di opportunità e di ripristino della verità “VERA” non lo avessero richiesto, poteva tranquillamente esimersi di dare esito alla sua lettera e ciò senza alcuna assunzione di responsabilità.
2) L’interrogazione personale, a meno che ci voglia spiegare cosa intende dire con ciò, è un atto che non le compete assolutamente in quanto palesemente riservato e che di solito viene esercitata nei modi e nei termini dall’autorità giudiziaria.
3) Lo scrivente, assieme al consigliere Grazia Noto, ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per dibattere ed avere dalla S.V. spiegazioni e chiarimenti circa la congruità, la imparzialità e la esattezza degli accertamenti in rettifica della TARSU dell’anno 2008 ed al fine di poter fare deliberare al Consiglio Comunale un atto di indirizzo per eventuale sgravio e/o condono della TARSU anni 2008-2009-2010-2011-2012-2013. Tutte cose di legittima competenza dei consiglieri comunali.
Infine relativamente alle domande rivoltemi ai punti 1-2-3 della sua nota non ritengo opportuno di doverle dare alcuna risposta in quanto trattasi di argomenti per i quali mi riservo di riferire, se sarà necessario, nei modi e nei tempi alle Autorità competenti.
Il Consigliere comunale
Giuseppe Cannella


