CALTANISSETTA – La reazione nervosa e, per certi versi scomposta della S.V., al comunicato della CGIL conferma che il problema delle ingenti indennità di posizione e di risultato ai dirigenti esiste e non è assolutamente secondario al problema della chiusura o riorganizzazione dell’Ente.
Questa O.S. non rilevava illegalità o violazioni né sulle norme contrattuali applicate né sulle procedure di attribuzione delle predette indennità semplicemente sottolineava e metteva in luce come, a fronte di risultati modesti e istituzionali, peraltro, ritenuti a livello nazionale non essenziali e insignificanti, si elargivano centinaia di migliaia di euro per un numero di dirigenti sicuramente eccessivo e sovra dimensionato per una piccola Provincia come quella di Caltanissetta.
Ingiustizia ancora più evidente se si considerava che al restante personale che effettivamente raggiunge gli obiettivi, con grande professionalità e dedizione, è stato bloccato il contratto di lavoro e le relative indennità da diversi anni.
Come pure appariva un vero e proprio spreco i compensi alla Commissione che ha deciso sulle “performance” dei dirigenti e non tanto perché le attività poste in essere non sono di alta professionalità ma per il fatto che ad una spesa così rilevante non ci sono state ricadute positive sui servizi erogati ai cittadini.
Su tali argomenti la CGIL chiede un urgentissimo incontro per comprendere e approfondire meglio le procedure adottate e i risultati raggiunti dai suddetti dirigenti e soprattutto per conoscere i programmi e le linee di indirizzo e di riorganizzazione delle competenze della struttura provinciale, per evitare che l’eventuale e paventata chiusura o trasformazione possa penalizzare e mortificare sul piano della dignità professionale il personale dipendente, già fortemente preoccupato per i continui annunci fuori luogo e spesso senza senso.
CGIL, il commissario straordinario della provincia reagisce “scompostamente” alle critiche
Mar, 21/01/2014 - 10:26
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