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A Natale regaliamo libri, magari di autori nisseni

Redazione

A Natale regaliamo libri, magari di autori nisseni

Dom, 22/12/2013 - 16:30

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CALTANISSETTA – Non so voi ma per me, regalare un libro è sempre un piacere. Passare un paio di ore in una libreria per scegliere, sfogliare, trovare il libro giusto è pura gioia. Ma non sempre è lo stesso piacere per chi appunto quel regalo riceverà.

Vi segnaliamo alcuni titoli usciti nel 2013, tra saggi e romanzi,tutti di autori nisseni, o quasi. Ce n’è per tutti i gusti: dalla politica al giallo, dal saggio al romanzo impegnato.

imageLA STORIA DELLA MAFIA di Leonardo Sciascia (Barion, p. 40, euro 8). Lo scrittore di Racalmuto che ha fatto materia viva dell’«onorata società» ricostruisce in forma sintetica le caratteristiche della mafia dalle origini fino ai giorni nostri. Una descrizione puntuale e insieme affascinante di un universo di cui si scopre sempre qualche aspetto inedito. Si tratta di un contributo sino a oggi poco conosciuto e comunque mai raccolto in volume. Non un romanzo, ma un saggio breve, quasi una piccola voce enciclopedica griffata dall’autore de “Il giorno della civetta”.

imagePICCOLA ATENE di Salvatore Falzone (Barion, p. 148, euro 12). Un giallo ambientato nella Caltanissetta dei nostri giorni. Un romanzo che sta facendo discutere, recensito dalla grande stampae che si inserisce nel solco scavato dall’autore di “A ciascuno il suo”. Un racconto, quello del giovane avvocato sancataldese, che svela le impalpabili dinamiche del potere attraverso le avventure di un detective per caso, Gaspare Lazzara, che scivola sul vischio di una provincia in cui si agitano poteri più forti di quanto si possa immaginare. Nell’entroterra incontaminato del profondo Sud si muovono le pedine di questo rebus: il vescovo, l’onorevole, il proprietario di un centro commerciale, una femme fatale, gli imprenditori di un’antimafia di facciata.

imageCOMUNISTI E RIFORMISTI di Emanuele Macaluso (Feltrinelli, p. 138, euro 14). Quando Palmiro Togliatti rientra in Italia nel 1944, si trova di fronte a dei passaggi delicatissimi. La Resistenza e la Liberazione, poi l’Assemblea costituente e le prime elezioni repubblicane. Il Pci deve trovare una sua strada tra opposte possibilità che lo accompagneranno per decenni: imporsi come partito insurrezionalista e rovesciare il sistema; oppure lavorare dall’interno del sistema. Emanuele Macaluso riflette sulle diverse anime del Pci di Togliatti. Rifiuta i luoghi comuni e le soluzioni preconfezionate, e intreccia nel suo racconto fili di colori diversissimi. La tesi del nissenoMacaluso è provocatoria. La cosiddetta “doppiezza” di Togliatti coincideva con un’attenta strategia politica, rimasta viva fino a Berlinguer. Dopo l’89 e la svolta della Bolognina, quella strategia fu rimossa insieme alla figura di Togliatti e di altri leader storici, lasciando la sinistra orfana di un progetto. Tra le pagine più interessanti quelle sul rapporto tra la politica e il giustizialismo dei “masanielli in toga”

imageIL PASTORE E LE PECORE di Giovanni Battista Peruzzo (Lussografica, p. 120). E’ noto che gli uomini veramente autorevoli sono amati da vivi e omaggiati da morti. Nulla di strano dunque se un pastore come mons. Giovanni Battista Peruzzo, vescovo di Agrigento nel secolo scorso, sia stato tanto amato dai fedeli da trovare, quando fu in pericolo di vita, la corale preghiera d’intercessione del suo popolo, tra cui quella più intensa e oblativa delle monache benedettine di Palma di Montechiaro. Il romanzo di Andrea Camilleri, Le pecore e il pastore, ha dato notorietà a mons.Peruzzo, tratteggiando con una certa nostalgia uomini autentici la sua figura, e ha reso famosa la preghiera oblativa delle monache a favore del pastore. Lo scrittore siciliano ha aperto inoltre laquestione etica circa la spiritualità sacrificale delle monache, dichiarandosi deluso di non trovare nelle fonti su Peruzzo la soluzione morale del problema. Questo libro tenta di dare una risposta al rilievo critico di Camilleri, che peraltro molta curiosità ha ingenerato anche in tanti lettori.

imageUNA SOFFERTA DISPUTA DI FEDE di Francesco Augello (Salvatore Sciascia  Editore, p. 374,euro 22). L’autore è originario di Delia ma vive a Caltanissetta; per molti anni è stato professore di italiano e latino al liceo classico “R. Settimo”. Il libro riporta lo scambio epistolare di due amici di vecchia data, Francesco e Marco, cresciuti in Sicilia, sui temi più scottanti della dottrina cristiana. Attraverso questo binario epistolare l’autore fa avvertire al lettore il dramma della coscienza dilaniata tra adesione ai valori della trascendenza e irrinunciabili esigenze razionalistiche. Un caso di conflitto tra fede e ragione, interpretato da un conterraneo del grande critico Luigi Russo.

imageIL SEGRETO DEL MISERABILE di Gianfranco Cammarata (Zona Contemporanea, pag. 179,euro 17). L’autore è medico psichiatra, originario di San Cataldo. Il romanzo inizia con  la storia di un Miserabile, vittima di inaudita violenza, molto amato dalla gente. Una figura maestosa, poetica nella sua estrema povertà. La figura del Miserabile, ispirata a Taniddu Blò, mitico barbone vissuto a San Cataldo, scompare e cede il passo ad altri personaggi: il Saggio e i suoi valori di comunanza universale; il Prete e il suo credo religioso; Caterina e l’Amicizia; Lorenzo e la Giustizia. E la Bellezza, la Rivoluzione, l’Amore… Con le rovine dei valori in cui hanno creduto. Che spesso hanno visto sbriciolarsi. E le storie volano da un continente all’altro: dalla Polinesia alla Bolivia, dalla Svizzera al Giappone…

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