CALTANISSETA – Il comitato No Muos di Niscemi e il coordinamento regionale tornano a insistere per il blocco dei lavori del sistema satellitare delle forze armate statunitensi nella stazione militare di contrada Ulmo, all’interno della riserva naturale della Sughereta. Dopo che la Regione ha autorizzato la ripresa delle opere, prima ancora che il Tar si pronunciasse favorevolmente sul ricorso del ministero della Difesa, i No Muos sostengono adesso che dal 19 giugno sono venute meno le autorizzazioni paesaggistiche e ambientali e chiedono che si proceda a un’ispezione dei container presenti nel sito militare di Niscemi.
Gli attivisti chiedono anche al Comune di Niscemi di rendere disponibile l’aula consiliare come “quartier generale” No Muos. Gli esponenti dei comitati, all’indomani dell’annullamento della revoca dei lavori adottata dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, hanno occupato gia’ per alcuni giorni l’aula del consiglio comunale. Il comitato e’ pronto ad accettare come propria sede anche altri locali che il Comune voglia rendere fruibili, ma minaccia di procedere con un’occupazione dell’aula a oltranza se le sue richieste non saranno accolte. “Vaglieremo la proposta. Dovro’ discuterne con il presidente del consiglio comunale”, si e’ limitato per ora a commentare il sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, che comunque e’ tra gli oppositori del Muos. I comitati hanno anche proposto che i consiglieri comunali rinuncino a cinque gettoni di presenza per devolvere le somme alle spese legali che i No Muos stanno sostenendo. Gli attivisti, infine, suggeriscono la creazione di un coordinamento dei sindaci dei Comuni siciliani che si intesti la battaglia contro la stazione satellitare e che faccia sentire la sua voce all’Assemblea regionale.
di Redazione 3
Mer, 11/03/2026 - 13:07

