Salute

La strana storia degli impianti sportivi nisseni, parte seconda

Redazione

La strana storia degli impianti sportivi nisseni, parte seconda

Lun, 11/02/2013 - 10:17

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CALTANISSETTA – A distanza di un mese esatto dalla pubblicazione della mia nota sugli impianti sportivi comunali  (6 gennaio u.s.), puntuali arrivano le  conferme che quanto avevo scritto era più che fondato.  Infatti il  7 febbraio con Bandi di Gara n. 385, 387 e 389 sono stati pubblicati all’Albo Pretorio del Comune di Caltanissetta n. 3 Avvisi Pubblici di procedura negoziata per la gestione degli impianti sportivi di via Dalmazia, di via L. Rizzo e della Pista di Pattinaggio. Con molta soddisfazione, scorrendo il contenuto dei 3 avvisi, perfettamente identici, mi accorgo che, come per incanto, le mie osservazioni avverso i precedenti bandi per la gestione degli stessi impianti hanno avuto un miracoloso effetto.

1)      Niente più polizza assicurativa a garanzia delle strutture e dei beni.

2)       Pieno scomputo dal canone annuale di tutte le somme occorrenti per i lavori di ripristino di ogni singolo impianto, ora dichiarati ufficialmente necessari ed indispensabili.

3)       Canone annuo offerto, stabilito dall’offerente e non più prefissato dall’Amm.ne.

4)      Periodo di gestione (e non di assegnazione) dell’impianto stabilito dall’offerente.

Era proprio impossibile capire prima, e senza i suggerimenti esterni, che la strada da seguire era questa? E adesso ci chiediamo, visto il silenzio ufficiale dell’amministrazione (attendiamo ancora la cortese, ma sottolineamo non dovuta, chiamata del primo cittadino) se tale revisionismo da cui  sembra colpita la Direzione Sport varrà anche per il nuovo impianto di  via Portella della ginestra. E ancora qual’è la volontà dell’Amm.ne per quanto riguarda il Palmintelli, la Chiarandà e l’impianto di bocce di  via Angeli ? Per Pian del Lago 2, Il Palazzetto di Pian del Lago ed il Tomaselli ci sono orientamenti diversi? Come si pensa, se qualcuno ci pensa, di potere resistere alle osservazioni giuridiche che arriveranno sulla presunta assegnazione in comodato d’uso al Circolo del Tennis degli impianti di Villa Amedeo?

Queste erano le argomentazioni su cui volevamo arricchirci interloquendo direttamente con il Sindaco. Ma non c’è stato verso. Da semplici cittadini, molti nisseni vorrebbero partecipare a migliorare le condizioni di questa nostra città. Ma agli eletti è sfuggito il senso del valore della rappresentanza, i nominati credono di essere diventati indispensabili (ma tra 1 anno torneranno ad essere comuni mortali), mentre gli pseudo dirigenti, mancando della qualità dell’autocritica e perseverando sulla loro infallibilità, rischiano di dover rispondere, prima o poi, del loro operato.

Salvatore Lazzara

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