ACQUAVIVA- Shopping ad Acquaviva con soldi falsi. Ma la prontezza della proprietaria di un panificio, che ha intuito che la banconota da 100 euro consegnata da un cliente non era altro che una fedele riproduzione, è servita a bloccare il truffatore. Il fatto è accaduto di mattina, quando nel panificio si è presentato L. F. di Misilmeri, 39 anni, il quale dopo avere comperato del pane spendendo meno di 10 euro, ha pagato con una banconota farlocca e per giunta riscuotendo il resto. Non appena la fornaia ha intuito che il biglietto era una perfetta imitazione, ha chiamato i carabinieri. Ad arrivare dapprima gli uomini della locale Stazione e poi quelli del Radiomobile. L’uomo trovato ancora in strada è stato bloccato e portato in caserma, dove, a seguito di una perquisizione è emerso il possesso di un’altra banconota fasulla identica alla prima, recante persino lo stesso numero di serie. Appurata la sua responsabilità è partita la caccia al complice. Raccolte le testimonianze, la ricerca si è concentrata su una Smart bianca. E risalire al proprietario, un palermitano, è stato possibile grazie all’annotazione della targa da parte di una passante. Se la caccia all’uomo nella stessa mattinata è stata infruttuosa, la preziosa segnalazione della testimone ha comunque permesso ai carabinieri di Palermo di effettuare una perquisizione a domicilio del sospettato. Controlli che non hanno dato esito. Così come nessuna banconota falsa è stata trovata a casa dell’uomo di Misilmeri. I carabinieri del centro palermitano hanno però scoperto nella sua abitazione un allaccio abusivo di energia elettrica. Ma questa è un’altra storia. Per la vicenda di Acquaviva il 39enne è stato denunciato per spendita di banconote false.
di Redazione 3
Gio, 05/03/2026 - 12:17

