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Riesi, delitto Di Francesco. Il padre: non risponde al magistrato

Redazione

Riesi, delitto Di Francesco. Il padre: non risponde al magistrato

Gio, 10/01/2013 - 21:56

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La vittima, Piero Di Francesco

CALTANISSETTA – Stefano Di Francesco, il 62enne di Riesi accusato di aver ucciso un anno fa il figlio trentenne Piero, interrogato da Roberto Condorelli, sostituto procuratore della Dda di Caltanissetta, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Sull’uomo pende un’accusa gravissima: avrebbe prima ammazzato e poi bruciato il corpo del figlio. Di Francesco è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario. Sarebbe stato un delitto d’impeto. Prima di morire, la vittima sarebbe stata colpita alla testa.  Oltre a Stefano Di Francesco, sono stati interrogati anche altri cinque familiari della vittima.

L’agguato avvenne esattamente un anno fa, lo scorso 9 gennaio nelle campagne di Riesi. Un mistero durato un anno e ora sembra che le indagini siano ad una svolta. Il corpo del trentenne venne trovato carbonizzato all’interno di una vecchia Mercedes, nel piazzale della Tecnoambiente, di cui la vittima era titolare. A lanciare l’allarme fu proprio il padre mentre tornava da Caltanissetta. Di Francesco senior ha sempre riferito agli inquirenti di non essersi accorto che nell’abitacolo della berlina – seduto sul sedile posteriore – c’era il cadavere del figlio. Se ne sarebbe accorto quando ha notato una mano sbucare dal finestrino, dopo aver spento il fuoco con una tonnellata di sabbia raccolta con un escavatore. Accanto all’auto venne ritrovato un bidone di benzina semivuoto e con il tappo avvitato. Nei polmoni del giovane imprenditore emerse che c’erano tracce di idrocarburi: respirava ancora quando il fuoco l’ha sfigurato fino ad ucciderlo.

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