CALTANISSETTA – Auspicano una forte sinergia tra sindacati, forze dell’ordine, associazioni e cittadini ma anche l’avvio di adeguati percorsi educativi rivolti ai più giovani per combattere in maniera efficace il fenomeno dell’usura Nino Giannone della Cgil Caltanissetta e Davide Chiarenza del Silp che in un comunicato a firma congiunta evidenziano alcune criticità della situazione in ambito locale.
“Il fenomeno dell’usura – scrivono nella nota – va assumendo una dimensione di sicuro rilievo nell’ambito economico della nostra città. La presenza di ben 20 diversi istituti bancari e finanziari e la mancanza di grosse imprese inducono a pensare che nel nostro territorio circolano flussi di denaro sganciati da apparenti attività economiche. I “cravattari” sono legati, in qualche modo, alla criminalità organizzata dalla quale attingono le somme da prestare alle tante persone in difficoltà; le denunce che pervengono alle Forze di Polizia sono insignificanti: poche unità. Occorre, pertanto, adeguare l’azione delle forze dell’ordine sulla base di nuovi parametri che non facciano riferimento, almeno per i “reati sommersi”, a schemi tradizionali fondati sul dato statistico ma che sappiano tenere conto delle reali difficoltà dei cittadini. L’iniziativa economica nissena, dunque, è soffocata da condizionamenti impropri: usura, estorsioni, attentati incendiari, “signoria del territorio” etc. Per creare alternative vere che possano indurre imprenditori o commercianti a denunciare i propri aguzzini, è necessaria una strategia seria e solidale che attraversi più settori in particolare quello bancario e finanziario che dovrebbe adottare una politica dei crediti più elastica che faciliti l’accesso al prestito ai piccoli e medi imprenditori, ai commercianti e agli esercenti in momentanea difficoltà. Tutto ciò non basta se non cresce un’adeguata coscienza civile su questi reati subdoli. E’ necessario che i sindacati, le forze politiche e le associazioni in genere si uniscano nel promuovere un’efficace azione contro l’usura e l’estorsione, dando vita ad una valida associazione antiusura come quella realizzata nel comune di Gela ma è altrettanto necessaria un’azione educativa ed informativa dentro le scuole per far crescere negli studenti la consapevolezza su questi fenomeni ed un continuo monitoraggio delle imprese sane per evitare infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto socio-economico della nostra città”.

