Mussomeli, Inps visita anticipata, raccomandata non ricevuta, indennità sospesa

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MUSSOMELI –   L’Inps anticipa di 15 giorni la visita revisione, ma la raccomandata non viene ricevuta dall’interessato e l’indennità di frequenza, dovuta per legge viene sospesa. Con tutte le conseguenze economiche del caso in una famiglia composta da quattro persone, che vive con meno di 700 euro al mese portati a casa dal padre, lavoratore precario al Comune.  Questa in estrema sintesi la disavventura di Fabrizio Farinella e della moglie, Alfonsa Piazza. La coppia ha due figli, Alex 18 anni e Michael 15.  “Entrambi i miei figli hanno un disturbo psicomotorio –racconta Farinella- e percepiscono da parte dell’Inps, per nove mesi l’anno, l’indennità di frequenza pari a 289 euro al mese. Io sono un tipo molto puntiglioso per quanto riguarda tale documentazione, e sapevamo già dal 2014 che la visita di revisione di Michael era stata programmata per il primo febbraio 2018.  Come per altro scritto a chiare lettere nella documentazione in nostro possesso. E così puntali, giovedì mattina ci siamo recati nei locali Inps di Via Cavour portando con noi i documenti. Un funzionario, molto gentile, dopo avere verificato i dati al computer, ci ha però detto che Michael doveva essere sottoposto a visita il 18 gennaio e che l’Inps aveva provveduto già a dicembre ad inviarci comunicazione scritta con lettera raccomandata. Ho fatto presente che noi eravamo partiti per Palermo il 9 dicembre, anche perché Michael doveva essere sottoposto a visite specialistiche, e siamo rientrati il 7 gennaio 2018. Ma nessuna raccomandata ci era stata recapitata, né avevamo trovato avvisi postali nella cassetta.  A quel punto –continua Farinella- lo stesso giovedì sono andato all’ufficio postale per verificare l’esistenza di tale raccomandata che, in effetti, come si evince dalla tracciabilità, era stata spedita il 12 dicembre, e il 15 dicembre il portalettere ha tentato di recapitarla, ma non trovando nessuno a casa ha lasciato un avviso. Avviso di cui però noi nulla sappiamo. Di conseguenza, la raccomandata è stata rispedita al mittente e a noi, famiglia, nessuno ci ha avvisato con altri canali, che so, una telefonata, che la visita di Michael era stata anticipata. Cosa che, ad esempio, non è avvenuta con la visita di Alex, perché in quel caso siamo stati avvisati con Sms inviato sul telefonino. Di conseguenza ci ritroviamo attualmente con entrambe le indennità di frequenza sospese e per noi si tratta di entrate di vitale importanze che ci aiutano a tirare avanti. Mi sono già consigliato con un consulente e un avvocato e domani, presenteremo domanda per una nuova visita urgente. Chiedo quindi all’Inps, visto il disguido registratosi non certo per nostra mancanza o superficialità, di anticipare al più presto la visita a Michael e reintegrare l’indennità a cui ha diritto”.  Farinella, assai mortificato nel mettere in piazza i propri affari, confida nel buon senso dei funzionari Inps per risolvere civilmente la questione, ma lascia intuire di essere disposto anche a gesti eclatanti se le cose dovessero andare per le lunghe.  “Senza soldi non si tira avanti, e io ho una famiglia da mantenere, bollette da pagare, la spesa da fare”. (di ROBERTO MISTRETTA)

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