Mussomeli dialogo a distanza. Giovanni del Moro al dott. Difrancesco: “L’italiano non è razzista è stanco di subire provvedimenti contro se stessi”

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MUSSOMELI – Per la cronaca, il dottor Mario Difrancesco, qualche settimana fa, aveva inviato alla nostra redazione una lettera aperta riguardante il sistema di accoglienza immigrati, regolarmente pubblicata. Adesso è arrivata a tale riguardo una lettera di Giovanni del Moro: “Rispondo al dott. di Francesco, persona che stimo, ed alla sua lettera aperta: Non ricordo che Lei abbia precedentemente scritto una lettera per lamentare la mancata assistenza sanitaria riservata agli italiani (tempi lunghissimi di attesa, pochi posti letto, reparti ospedalieri chiusi o dimezzati, personale che sostiene un ritmo elevato di lavoro perché non ci sono fondi per assumere),non ricordo di una sua missiva dove parla di persone disagiate che a 50 anni hanno perso il lavoro e non hanno un percorso di integrazione per una ritrovata autonomia economica, non vedo una sua missiva sull’assistenza sociale a chi ha difficolta economiche, di salute. Non abbiamo assistenti di sostegno nelle nostre scuole, dove a volte i disabili sono costretti a stare a casa, non ci sono i servizi di alloggio per chi non ha un reddito e non ha un proficuo conto in banca, non ci sono orientamenti di formazione lavoro per i disoccupati…… in un paese civile, un padre (lo stato) dovrebbe aiutare prima i propri figli e poi gli eventuali “cugini”, non accogliere solo per un motivo economico tanti poveri migranti, togliendo sia dignità agli italiani, sotto forma di esproprio di beni immobili, sia dignità ai migranti stessi per il modo in cui li ospita. L’italiano non è razzista, è stanco di subire provvedimenti contro se stessi, per una “manciata “di miliardi che vanno ai soliti noti. Giovanni del Moro”.