SAN CATALDO. L’Associazione Culturale Giuseppe Amico Medico è stata invitata a partecipare al Convegno a sostegno del REIS (Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia), nel ventesimo anniversario della sua istituzione, svoltosi presso l’Auditorium della Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Caltanissetta.
Con l’obiettivo di promuovere e rilanciare le 22 iscrizioni del territorio nisseno, l’incontro è stato voluto dall’Assessore regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, on. Francesco Paolo Scarpinato, condiviso dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta, guidata dall’arch. Daniela Vullo, e realizzato con la collaborazione dell’Associazione “Gli Ultimi Cantastorie”, che ne ha curato il coordinamento.
Dopo i saluti istituzionali e l’intervento della Soprintendente Daniela Vullo, il convegno ha visto la partecipazione di Alessandro Pagano che, nella veste di Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, istituì il REIS nel 2005. Pagano ha ripercorso la genesi dell’importante registro che raccoglie le Eredità Immateriali, definite dall’UNESCO come «l’insieme delle pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e tecniche – nonché degli strumenti, oggetti, manufatti e luoghi culturali ad essi associati – che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui riconoscono come parte del proprio patrimonio culturale».
Claudio Arcarese, presidente dell’Associazione Giuseppe Amico Medico, è intervenuto per la città di San Cataldo che, con la “Settimana Santa e le Vare”, è iscritta al n. 2 del Registro REIS dal 25 gennaio 2026. Nel suo intervento, dopo aver illustrato le peculiarità della Settimana Santa sancataldese (Sanpaoloni, Vare e Scinnenza), Arcarese ha assicurato la massima collaborazione per la revisione e l’aggiornamento della scheda di iscrizione e ha annunciato l’impegno dell’Associazione nel promuovere l’inserimento nel Registro di altre peculiarità identitarie della comunità sancataldese, affinché possano essere riconosciute e valorizzate all’interno di questo importante strumento di tutela del patrimonio immateriale siciliano.

