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UILCOM Caltanissetta, dopo 30 anni Sergio Massimo Profeta lascia la guida

Redazione

UILCOM Caltanissetta, dopo 30 anni Sergio Massimo Profeta lascia la guida

Mer, 18/02/2026 - 19:24

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Dopo oltre trent’anni alla guida della UILCOM, il sindacato delle Telecomunicazioni, della Cultura, Editoria ed Emittenza Televisiva  della UIL, Sergio Massimo Profeta ha annunciato la conclusione del suo andato nel corso del pre Congresso svoltosi il 18 febbraio a Caltanissetta, presso l’Hotel San Michele.

Una lunga stagione sindacale che si chiude in uno dei settori più attraversati dalle trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali, e che ha visto la UILCOM protagonista nella difesa dei diritti, della contrattazione e della qualità del lavoro in un contesto di cambiamento continuo.

«La comunicazione – ha affermato Profeta nel suo intervento conclusivo – è stata il laboratorio più avanzato del lavoro che cambia. Digitalizzazione, nuove professionalità, precarizzazione, concentrazioni industriali hanno messo sotto pressione diritti e tutele. La UILCOM ha scelto di non subire questi processi, ma di governarli, mettendo sempre al centro la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori».

Nel suo intervento, Profeta ha rivendicato con forza il ruolo politico del sindacato come soggetto autonomo e non subalterno: «Siamo un sindacato laico e libero, che dialoga ma non si piega, che contratta ma non rinuncia al conflitto quando è necessario. Abbiamo detto no quando il lavoro veniva svalutato e abbiamo negoziato quando c’erano le condizioni per migliorare davvero la vita delle persone».

Sotto la sua guida, la UILCOM ha esteso la rappresentanza sindacale a settori e professioni nuove, spesso frammentate e invisibili, affrontando temi centrali come la stabilità occupazionale, i diritti nel lavoro digitale, il pluralismo dell’informazione e la libertà di espressione.

Un ringraziamento sentito è stato rivolto ai delegati, ai gruppi dirigenti e alle strutture territoriali:

«Se la UILCOM è oggi riconosciuta come un’organizzazione credibile e autorevole – ha sottolineato – è grazie a una comunità sindacale che non ha mai smesso di assumersi responsabilità, anche nelle fasi più difficili».

Guardando al futuro, Profeta ha richiamato le grandi sfide che attendono il sindacato della comunicazione: l’impatto delle tecnologie sul lavoro, la qualità dell’occupazione, la tutela dei giovani e delle donne, la difesa dei diritti in un sistema produttivo sempre più frammentato.

Il futuro è già superato, dalle culture di UILCOM e UIL POSTE è nata una nuova grande Federazione: la UIL FPC.

«Serviranno strumenti nuovi, ma non potremo mai rinunciare ai valori che ci hanno guidato fin qui».

«Lascio la guida con serenità – ha concluso – perché il sindacato vive di ricambio e di nuove energie. La UILCOM non è un’eredità da conservare, ma una responsabilità da rinnovare ogni giorno».

La segreteria territoriale farà riferimento diretto al segretario regionale Marco Scramuzza.5

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