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Sempre più matrimoni stranieri in Italia, fatturato da 1,1 miliardi

Redazione

Sempre più matrimoni stranieri in Italia, fatturato da 1,1 miliardi

Mer, 18/02/2026 - 17:06

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Il sogno di un matrimonio italiano conquista gli sposini stranieri. A confermarlo sono i numeri: nel 2025 le celebrazioni in Italia tra coppie provenienti da altri Paesi sono cresciute del 9,8% (per un totale di 16.700 eventi), con un aumento del 20% del fatturato complessivo stimato, che ha toccato la cifra di 1,1 miliardi di euro (+19,6%).

Lo rileva l’indagine dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy di Convention Bureau Italia e della sua divisione Italy for Weddings, presentata stamattina a Roma, e che si basa sulle risposte fornite dal primo dicembre 2025 al 28 gennaio 2026 da 847 operatori (512 gestori di location e 335 wedding planner). Gli invitati totali sono stati 1,1 milioni (+12,2%), 3 milioni i pernottamenti (+12,8%) e 67mila euro il budget medio. Ad essere predilette sono le celebrazioni simboliche, il 65,4% del totale, mentre il rito civile (21,9%) e quello religioso (12,7%) hanno subito una lieve flessione. Quasi un terzo delle unioni sono tra statunitensi (31,7%), seguiti da britannici (20,7%), tedeschi (7,8%) e svizzeri (7,2%).

Quasi la metà degli sposi (il 48,1%) sono di origine extraeuropea e segnali positivi arrivano anche da Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina. “Si tratta di un fenomeno che inizia a occupare i periodi di bassa stagione, seguendo le nostre strategie di delocalizzazione”, ha spiegato la presidente del Convention Bureau Italia, Carlotta Ferrari. In particolare, sempre più persone scelgono i primi (+1,3%) e gli ultimi mesi dell’anno, con il quarto trimestre che raggiunge quota 14,3% (il 2,5% in più rispetto al 2024).

“È molto forte nelle città d’arte e nelle principali mete turistiche del nostro Paese, ma è in crescita nelle aree extraurbane – ha aggiunto -. E c’è una forte crescita nel Sud Italia, dato estremamente positivo perché nei nostri altri osservatori il Centro-Sud risultava un po’ più indietro per problemi di carattere infrastrutturale”. Sulla destagionalizzazione si è espressa pure la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, per la quale “è favorita dalla tendenza sempre più diffusa a scegliere borghi meno noti, spesso legati alle radici delle coppie”.

I turisti dei matrimoni scelgono Sud e Isole nel 30,4% dei casi, il Centro nel 30%, il Nord Ovest nel 23,6% e il Nord Est nel 16%. La Toscana rimane la regione più ambita, seguita da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. Il 65,7% degli sposini opta per ville (26%), residenze storiche (13,7%) castelli (13,2%) e borghi (12,8%). Per organizzare l’evento, quasi la metà degli stranieri (il 46,8%) si affida a un wedding planner. Come ricordato da Alessandro Onorato, assessore capitolino ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Roma ha segnato “un trend in crescita del 7,8% sul 2024 con 750 eventi ospitati, dato che conferma come il turismo sia una scienza esatta”. Si prevede che nel 2026 si concentreranno le richieste per matrimoni piccoli e intimi (28%), eventi distribuiti su più giorni (21,2%), fughe d’amore (10,4%), riti sostenibili (8,5%), tra coppie omosessuali (8,5%) e celebrazioni in vigna (8,3%).

“Si cerca sempre di più l’unicità e autenticità – commenta Tobia Salvadori, direttore di Convention Bureau Italia -. Non tutti possono permettersi di intraprendere un viaggio e supportare quello dei propri invitati, ma non stiamo parlando necessariamente di sfarzo, quanto di una volontà delle coppie di avere un’esperienza memorabile ed esclusiva fondata sugli asset della vita locale”. Il mercato domestico, ovvero i matrimoni italiani fuori dalla propria regione di appartenenza, mostra una crescita più contenuta rispetto al destination wedding internazionale, con oltre 8.500 eventi (+0,9% rispetto all’anno precedente), circa 793mila partecipanti (+2,2%), oltre 1,2 milioni di pernottamenti e un fatturato di oltre 369 milioni di euro per 43.400 euro di budget medio. Tra destination wedding e mercato domestico il volume d’affari complessivo è di 1,5 miliardi di euro con 25.200 eventi totali e 4,1 milioni di notti prenotate. 

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