Gli arresti domiciliari disposti nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Caltanissetta per presunti episodi di corruzione e tangenti producono effetti immediati anche sul piano istituzionale. In applicazione della cosiddetta legge Severino, il deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso sarà sospeso dalla carica all’Assemblea regionale siciliana.
La normativa – il decreto legislativo 235 del 2012 – prevede infatti la sospensione automatica dagli incarichi elettivi in caso di applicazione di misure cautelari personali per determinati reati contro la pubblica amministrazione. Si tratta di un provvedimento di natura amministrativa, distinto dal giudizio penale, che interviene nelle more del procedimento e fino all’eventuale cessazione della misura o alla definizione del processo.
Nel caso specifico, la misura degli arresti domiciliari disposta nei confronti del parlamentare regionale comporterà quindi la temporanea decadenza dall’attività parlamentare. La sospensione non equivale a una condanna e non incide sul principio di presunzione di innocenza, ma determina l’interruzione dell’esercizio del mandato per tutta la durata prevista dalla legge.
Sul piano politico-istituzionale, il seggio lasciato vacante sarà attribuito a Rosetta Cirrone Cipolla, prima dei non eletti nella lista di Forza Italia nel collegio nisseno. Il subentro avverrà secondo le procedure previste dall’Assemblea regionale siciliana per la sostituzione dei deputati sospesi.
Politica regionale, all’Ars subentrerà Rosetta Cirrone Cipolla a Michele Mancuso
Mer, 18/02/2026 - 16:45
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