“Allo stato attuale non è ancora definita la soluzione da dare alle famiglie che sono state costrette ad abbandonare per sempre le loro case” a Niscemi (Caltanissetta). Lo ha detto il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci durante l’informativa al Senato. “Spetta alle autorità comunali avanzare una proposta risolutiva, lo ricordo che i sindaci sono la prima autorità di protezione civile, e sono i responsabili della pianificazione urbanistica e della vigilanza urbanistica del loro territorio- prosegue – Spetta alle autorità comunali avanzare una proposta risolutiva, ovviamente da confrontare con la comunità scientifica per gli aspetti connessi alla sicurezza. In tal senso comunico di aver istituito presso il Dipartimento Casa Italia che si occupa di ricostruzione e di prevenzione strutturale una commissione di studio per indagare sulle possibili evoluzioni del fenomeno”.
Il ministro per la Protezione Civile Musumeci, sempre durante l’informativa al Senato sulla frana di Niscemi ha inoltre dichiarato: “Il rischio frane in Sicilia non è emergenziale, ma strutturale. Secondo i dati dell’Ispra, aggiornati al 2024, circa nove comuni su 10 nell’isola presentano aree ad alto rischio frane. La situazione non è certo migliore nel resto d’Italia, dove secondo gli scienziati oltre il 94% dei comuni si trova in territori esposti al rischio idrologico, rischio valanghe e erosione costiera”. (Adnkronos)

