Gli agenti della sezione “anticorruzione” della squadra mobile di Palermo, su delega della procura hanno eseguito un’ordinanza del gip di Palermo con la quale sono state applicate misure cautelari dell’obbligo di presentazione negli uffici della polizia giudiziaria nei confronti dei quattro titolati di imprese funebri locali, accusati a vario titolo di corruzione per l’esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d’ufficio, connessi alla gestione delle salme dei defunti presso l’ospedale “Cervello” di Palermo. Nei giorni scorsi erano stati arrestati tre dipendenti della camera mortuaria dell’ospedale. Si tratta di Vincenzo Romano, 67 anni, Onofrio Leonardo, 61 anni e Giuseppe Suriano, 56 anni, tutti accusati di corruzione e associazione a delinquere. I titolari delle pompe funebri avrebbero pagato i dipendenti per la gestione delle salme e, come nel caso della tangente versata da uno degli indagati ad un impiegato, per accelerare le pratiche di dimissione mediante l’esecuzione dell’elettrocardiogramma. (ANSA).
Corruzione all’ospedale Cervello di Palermo, misure cautelari per i titolari di pompe funebri
Lun, 23/02/2026 - 12:28
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