Gli studenti della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto M. L. King di Caltanissetta, dirigente Prof.ssa Daniela Rizzotto, giorno 10 febbraio hanno concluso con entusiasmo il progetto “A casa di legalità”, con la visita della “Casa di Paolo” a Palermo e della “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” a Cinisi.

Due bellissime e coinvolgenti esperienze che hanno arricchito e impreziosito un percorso di crescita che, durante l’anno scolastico, ha visto coinvolti i nostri alunni in diverse occasioni formative, come la lettura del libro “Cinquantasette giorni. Ti porto con me alla casa di Paolo”, percorsi laboratoriali e momenti di riflessione; tutte attività orientate al rispetto della giustizia e all’acquisizione di una responsabilità civile. Luoghi simbolo, “case” che profumano ancora intensamente di legalità, che non si presentano come semplici musei, ma al contrario sprigionano “voglia di agire”, scuotono animi e coscienze e trasmettono valori, ideali e “cultura”, la sola in grado di sconfiggere realmente la mentalità mafiosa. Così i nostri studenti, accompagnati dai docenti, si sono recati alla “Casa di Paolo”, un’associazione culturale sita nel quartiere della Kalsa a Palermo, in cui sono nati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, oggi fortemente a rischio; un progetto che s’impegna giornalmente a regalare sorrisi e nuove opportunità ai bambini di questo quartiere, offrendo loro un’alternativa concreta alla delinquenza. Qui hanno avuto l’occasione di incontrare la Dott.ssa Roberta Gatani, nipote del giudice Paolo Borsellino, autrice del libro “Cinquantasette giorni. Ti porto con me alla casa di Paolo” e responsabile della “Casa di Paolo” che, con il suo modo determinato e garbato al contempo, ha raccontato il suo speciale rapporto con lo zio, rivelando “gli insegnamenti “che da lui ha ereditato, il suo straordinario senso del dovere, ma anche la sua dimensione più umana , ha risposto in modo autentico e schietto alle domande dei ragazzi e ha descritto tutte le attività che si svolgono nell’associazione, affinché la sua testimonianza non si limiti a” far memoria” , ma si traduca in un impegno vivo e attivo. Il percorso è proseguito a Capaci con la sua triste stele, per concludersi a Cinisi con la visita della “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”. In questa casa volontari e operatori hanno animato il racconto della vita, delle scelte coraggiose e infine dell’uccisione di Peppino Impastato, hanno guidato i nostri ragazzi nella visita della casa Badalamenti, confiscata alla mafia, della casa di Peppino, della sua stanza e dei suoi scritti, regalando loro momenti di confronto, di indagine storica e di grande emozione. Sono i “ luoghi della legalità”, in cui ogni giorno “si onorano in modo attivo e concreto” la memoria di coloro che hanno lottato contro la criminalità, sono le persone che con sacrificio e responsabilità cercano di portare avanti i loro esempi di vita, sono le testimonianze che i nostri alunni e noi docenti abbiamo avuto il privilegio di raccogliere in queste visite che ci fanno capire come sia importante educare al rispetto delle regole e alla cittadinanza attiva; perché la legalità si raggiunge con la cultura e “il coraggio di fare ognuno la propria parte”, consapevoli che nonostante fallimenti e difficoltà vale sempre la pena provarci. “Se una sola persona prova a svuotare il mare con un cucchiaino non ce la farà mai, ma se unissimo le nostre forze e con un cucchiaino a testa iniziassimo ad aiutare quella singola persona, tutti insieme potremmo riuscirci.” Salvatore Borsellino.

