Salute

Caltanissetta. Muore dopo le dimmissioni dal pronto soccorso, condannata l’ASP: risarcimento di 350mila euro alla figlia di un’insegnante

Redazione 3

Caltanissetta. Muore dopo le dimmissioni dal pronto soccorso, condannata l’ASP: risarcimento di 350mila euro alla figlia di un’insegnante

Mar, 03/02/2026 - 09:48

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Il tribunale di Caltanissetta, sezione civile unica, ha condannato l’Asp nissena al pagamento di 348.079 euro a Carmelina Ognibene, assistita dagli avvocati Filippo Mantegna e Laura Ballati del foro di Enna, per la morte della madre, un’insegnante di 51 anni di Mussomeli, Giuseppina Zuzzè, deceduta dopo essere stata ricoverata all’ospedale Maria Immacolata Longo di Mussomeli il 18 gennaio 2020. Per il tribunale civile i gravi ritardi, le mancate diagnosi e le ingiustificabili omissioni hanno portato alla morte la donna che, affetta dal morbo di Crohn, si era recata in ospedale il giorno prima della morte con forti dolori addominali ma era stata subito dimessa. Ritornata l’indomani con una quadro clinico decisamente aggravato, la donna è morta in serata. La mancata autopsia ha fatto sì che in sede penale la posizione dei tre medici del pronto soccorso dell’ospedale di Mussomeli fosse archiviata, mentre in sede civile il collegio peritale nominato dal tribunale di Caltanissetta ha accertato che i sanitari si sono resi responsabili di gravi omissioni ed errori. L’Asp di Caltanissetta ha proposto appello avverso l’ordinanza di condanna. (ANSA).

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