Salute

Alessia la “guerriera” di 8 anni: “La mia passione è la squadra rosanero”. Bambina malata ha un posto in curva allo stadio con i tifosi della “Nord”

Redazione 3

Alessia la “guerriera” di 8 anni: “La mia passione è la squadra rosanero”. Bambina malata ha un posto in curva allo stadio con i tifosi della “Nord”

Lun, 23/02/2026 - 11:47

Condividi su:

Ci sono storie che superano i confini del campo di calcio e trasformano gli spalti di uno stadio in una grande famiglia come quella di Alessia, detta la guerriera” palermitana di otto anni che da quasi sette combatte con una tenacia fuori dal comune con un tumore. Ma oltre i referti medici e le lunghe degenze, c’è un racconto fatto di sciarpe e maglie rosanero, cori cantati a squarciagola e un legame speciale che unisce la corsia d’ospedale agli spalti dello stadio Renzo Barbera di Palermo. Per Alessia, il tifo per i colori rosanero non è solo un passatempo ma anche una promessa legata alla memoria di un amico speciale, Joshua, un bambino incontrato in ospedale che le ha trasmesso la passione per i colori rosanero: tra una terapia e l’altra cantavano insieme i cori nei corridoi e nell’agosto del 2024 è stato lui a portarla per la prima volta allo stadio. E così, dopo la scomparsa di Joshua a soli 13 anni lo scorso settembre, Alessia ha deciso di portare avanti la voce di entrambi. Come racconta la mamma, Maria Concetta: “Lei dice che non deve mancare assolutamente a nessuna partita, perché Joshua le ha lasciato il suo posto in curva Nord”.

È stato poi grazie alla sensibilità dei tifosi e della società rosanero che lo scorso gennaio, in occasione della partita Palermo-Spezia, Alessia è riuscita a realizzare il sogno di entrare in campo tenendo per mano il centrocampista rosanero Jacopo Segre, andato in gol dopo appena undici secondi dall’inizio del match: “Dice di essere stata il suo portafortuna” racconta la madre. Ed in effetti, chi potrebbe darle torto? Persino Segre l’ha definita così quando a sorpresa, sposando pienamente l’idea del club, è andato a trovarla a casa dopo la partita: “Da quel giorno con Jacopo è nata un’amicizia vera, si scambiano anche dei messaggi su WhatsApp – racconta Maria Concetta -. E Alessia è diventata gelosissima di lui, ormai per lei è il “suo” giocatore”. Quella con Segre è un’amicizia che continua a regalare momenti magici: in occasione della sfida contro il Sudtirol, ad Alessia è stata fatta una nuova sorpresa, permettendole di entrare nuovamente in campo mano nella mano con il suo idolo. Per il suo ottavo compleanno l’intera Curva Nord del Palermo si è riunita per una grande festa. Mentre il gruppo di tifosi “Nord 12” le ha regalato un viaggio a Disneyland, offrendole una parentesi di magia e incanto tra un ciclo di cure e l’altro. Definita dai medici una bambina “super” per la sua incredibile forza vitale, Alessia è diventata il simbolo di una solidarietà che ha travalicato i confini della Sicilia. I tifosi del Venezia, infatti, l’hanno invitata in laguna per l’ultima giornata di campionato contro il Palermo. “Ho ringraziato per l’invito – dice la bimba – Ma ho fatto sapere che andrò a salutare la Curva arancioverde, ma da brava ultras assisterò alla partita nel settore ospiti del Penzo di Venezia insieme ai tifosi palermitani.” Maria Concetta ha creato una pagina Facebook per tenere tutti i ‘tifosi’ della piccola aggiornati sulle sue condizioni di salute, ma rifiuta categoricamente aiuti in denaro: la sua unica richiesta, rivolta con umiltà attraverso il mondo del calcio, è un’opportunità di lavoro per il marito, affinché possano sostenere autonomamente le necessità quotidiane. Perché in questi casi la vittoria più bella non si festeggia al novantesimo, ma quando si sceglie di non lasciare solo chi, come Alessia, la piccola guerriera, presta la propria voce anche a chi non c’è più, trasformando un posto in Curva Nord in un simbolo eterno di amicizia e coraggio. (di Giulia Nasca) (ANSA).  (Foto Teleone)

banner italpress istituzionale banner italpress tv