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A Gela il Museo dei relitti greci, esporrà la Nave arcaica: inaugurazione il 24 febbraio

Redazione

A Gela il Museo dei relitti greci, esporrà la Nave arcaica: inaugurazione il 24 febbraio

Mer, 18/02/2026 - 16:57

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Il prossimo 24 febbraio, a Gela (Caltanissetta), apre i battenti il “Museo dei relitti greci”. Nella struttura iniziata cinque anni fa e ora completata, allestita nell’area di Bosco Littorio, il vanto è la Nave arcaica datata tra il VI e il V secolo a.C., trovata nel 1988 nei fondali marini di contrada Bulala e recuperata tra il 2003 e il 2008. (La foto in copertina è inerente alle operazioni di recupero) La nave avrà una collocazione stabile nel museo che fa capo alla Regione siciliana e alla Soprintendenza, dopo una fugace apparizione alla scorsa Bit di Milano.

“Il museo era atteso almeno da venticinque anni e sarà un volano per il turismo e per la valorizzazione di Gela”, dice l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Scarpinato. Il museo è inserito nella rete che si estende dal parco archeologico di Lipari al Lilibeo di Marsala e al museo della navigazione che sarà aperto a Palermo. Il Comune di Gela conta molto sul nuovo museo per rilancio turistico della città, nella prospettiva della costruzione di un tessuto economico non più dipendente dalla sola industria.

“E’ il nostro gioiello”, dicono il sindaco Terenziano Di Stefano e l’assessore al turismo Romina Morselli. “Con il Museo dei relitti greci, Gela entra nel palcoscenico mondiale della cultura, del turismo e dell’archeologia”, sottolinea il sindaco. Un primo passo venne mosso quattro anni fa, con un allestimento provvisorio della nave e dei reperti recuperati nei fondali, collocati in una struttura provvisoria, sempre a Bosco Littorio, in occasione della mostra “Ulisse in Sicilia”, sostenuta dalla Regione. I visitatori furono oltre 45 mila. Da anni una delle difficoltà principali per i siti archeologici gelesi è quella del personale ridotto all’osso, tema che il Comune sta con la Regione. Fu l’archeologo Sebastiano Tusa, anni fa scomparso in un incidente aereo, a insistere con forza per dare vita al recupero di quello che venne catalogato “Relitto Gela I” e per la realizzazione di un apposito museo. La nave arcaica è la punta di una campagna di attività in mare che portò a far riemergere anche i preziosi oricalchi associati alla leggenda di Atlantide. Ricerca e recupero alle quali parteciparono anche sub esperti e appassionati di archeologia, come Franco Cassarino. Mentre la nave arcaica sta per fare il proprio esordio nel museo, sono sottoposti a trattamenti preliminari i resti di un secondo relitto, destinato a futura esposizione.

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