Sono 17 i componenti della commissione tecnica di alto profilo chiamata a verificare lo stato di efficienza e di operatività dei 56 pronto soccorso siciliani. L’organismo è stato istituito dall’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, su proposta dei dirigenti dei dipartimenti della Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, e del Dasoe, Salvatore Requirez. La prima convocazione è stata fissata per le ore 12 del 27 agosto presso gli uffici di piazza Ziino.
L’elenco, che InSanitas ha avuto in esclusiva, comprende: Agostino Geraci (Arnas Civico, PA), Salvatore Amico (Asp Caltanissetta), Emanuele La Spada (Asp Palermo), Sergio Sammartano (Asp Trapani), Salvatore Di Vita (Asp Agrigento), Giuseppe Carpinteri (Policlinico di Catania), Clemente Giuffrida (Irccs Bonino Pulejo), Giuseppe Molino (Asp Ragusa), Aulo Di Grande (Asp Siracusa), Giovanni Ciampi (Arnas Garibaldi), Antonino Di Benedetto (Asp Palermo), Antonio La Ferla (ASP Siracusa), Pasquale Iozzo (Policlinico di Palermo), Francesco Costa (Villa Sofia-Cervello), Giuseppe Nicolosi (Policlinico di Catania), Fabrizio Geraci (Servizio 4 della Pianificazione Strategica), Maria Lucia Furnari (Servizio 2 del Dasoe).
Al fine di razionalizzare e rendere più efficiente l’azione, nonchè di agevolare gli accessi sui singoli presidi, la medesima Commissione potrà operare anche attraverso team più ristretti. Si raccomanda altresì che l’attività ricognitiva e valutativa sulle singole strutture venga affidata a componenti della Commissione appartenenti ad Aziende sanitarie di diversa area geografica. Il supporto al funzionamento della Commissione sarà fornito dal Dipartimento per la Pianificazione Strategica.
Il coordinamento dei lavori della Commissione è affidato ai dirigenti regionali che ne fanno parte. La Commissione dovrà esitare i propri lavori entro 90 giorni dal suo insediamento mediante la presentazione di una relazione finale, conoscitiva e ricognitiva, corredata di tutta la documentazione istruttoria, contenente altresì le proposte ritenute idonee al superamento delle criticità riscontrate e al miglioramento dell’operatività delle aree di emergenza della Regione.
La partecipazione ai lavori della Commissione e l’espletamento degli accessi in loco, ove ritenuti necessari, sono a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso di eventuali spese di missione che graveranno sulle amministrazioni di appartenenza dei singoli componenti.
Dall’assessorato sottolineano: «Sebbene sia nota la criticità relativa ala carenza di personale medico e sanitario, rispetto alla quale sono state via via assunte idonee misure volte al suo graduale superamento, tuttavia, le recenti notizie di cronaca su disservizi e inefficienze registrate nelle Aree sopra indicate, rendono necessaria e opportuna l’effettuazione di un’attività conoscitiva e ricognitiva finalizzata ad accertare la funzionalità e l’adeguatezza dei percorsi organizzativi e gestionali delle aree di emergenza e dei P.S. dei presidi ospedalieri delle Aziende e degli Enti del Servizio sanitario regionale».
La Commissione, «di cui le SS.LL. sono individuate quali componenti in relazione alla professionalità posseduta, dovrà valutare- sulla base delle linee di indirizzo nazionali di cui all’Accordo n. 143/CSR dell’1 agosto 2019 della Conferenza Stato/Regioni concernenti il triage intra/ospedaliero, l’OBI e la gestione del sovraffollamento nei Pronto Soccorso, nonché delle linee di indirizzo regionali di cui al DA n. 1584 del 10 settembre 2018 e degli standard previsti dal D.Mp 1. 70/2015, per come recepito dal D.A. n. 22/2019 di programmazione della rete ospedaliera regionale- la funzionalità e l’adeguatezza dei percorsi organizzativi e gestionali delle aree di emergenza dei vari Presidi ospedalieri, indicando, in particolare, per ciascuna area e P.S. le criticità rilevate e i punti di debolezza e proponendo, nel contempo, le azioni correttive e le misure organizzative ritenute necessarie al miglioramento dell’operatività delle stesse aree di emergenza e al superamento delle carenze registrate».