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Caltanissetta, Gambino oltre 7.500 preferenze che non bastano per il ballottaggio: “Ho avuto i voti e l’amore del popolo nisseno”

Redazione

Caltanissetta, Gambino oltre 7.500 preferenze che non bastano per il ballottaggio: “Ho avuto i voti e l’amore del popolo nisseno”

Mar, 11/06/2024 - 00:56

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CALTANISSETTA – ORE 00.55. Ha lottato caparbiamente e sagacemente per tentare di ‘passare’ dal ruolo di terzo incomodo a quello di ostico outsider per l’eventuale ballottaggio: le urne hanno smontato il suo piano ma non attenuato il valore della sua prova. Roberto Gambino, sindaco uscente, porta a casa un’onorevole terzo posto con una percentuale apprezzabile (28% circa). Da sicuro sconfitto, negli ultimi mesi, con una campagna elettorale di grande penetrazione era pian piano risalito fino a tormentare i sogni di gloria dei predestinati Tesauro e Petitto, da tutti, pronosticati come sicuri attori del ballottaggio.

Una sicurezza che Gambino caschetto in testa, e diretta social dopo diretta social, aveva pian piano, eroso. Però pendeva sul suo capo un’amministrazione da molti accusata come deficitaria con particolare riferimento ad alcuni assessori non molto amati dalla piazza reale e da “quella” virtuale che vantava numerosi ‘influencer’ anti sindaco.
Il finale è stato scritto dalle urne. Roberto Gambino dopo cinque anni, di cui due funestati dal covid, si toglie la fascia tricolore. Domenica 23 e Lunedì 24, giorni del ballottaggio, lui starà alla finestra .

Nonostante il momento, con composta signorilità, non ha esitato a commentare questo risultato, con garbo e la voce resa roca dall’emozione: “7mila voti presi personalmente, tirando anche la lista del sindaco ad essere una delle liste più votate, è veramente una grandissima soddisfazione personale ed è una grandissima dimostrazione di stima da parte del popolo nisseno. Sottolineo il popolo. Io ho preso i voti e la stima del popolo non degli apparati. Questo è stato un voto sopra i partiti. Il sistema elettorale una volta mi ha premiato, questa volta no. La ‘ragione’ è di chi ha avuto sette liste per coalizione, avendo la possibilità del traino di quei candidati consiglieri che prendono anche soltanto 50 voti. Una grande confusione alimentata da questi 455 candidati che sono davvero un’enormità”.

A testa alta, con dignità: “Prendo atto della mancata rielezione, mi dispiace tantissimo. Ritengo che questa città avrebbe meritato continuità. In questo momento di ripresa, come confermano i dati della Cgia di Mestre (ndr, aveva segnalato Caltanissetta come seconda città siciliana per aumento di produttività con il +9,43%), ci voleva secondo me una continuità amministrativa”.

Chiusura dedicata ai nisseni: “Soddisfatto per essere entrato nel cuore dei nisseni, mi hanno dimostrato la loro fiducia ed il loro amore”

Non possiamo non sbirciare nel futuro prossimo. Forse perché in realtà adesso, inevitabilmente, l’ex primo cittadino 5 stelle, con il suo gustoso ed appetitoso 28% ed i suoi oltre 7.500 voti, diventa l’implacabile ago della bilancia: da quale parte penderà? Troverà accordi o lascerà liberi i suoi elettori di votare secondo coscienza? Ai posteri l’ardua sentenza ma stavolta i posteri risponderanno con certezza ed a…breve: per conoscere l’esito della risposta basterà attendere il pomeriggio del 24 giugno.