Sale a oltre 2,5 miliardi la dotazione del decreto ristori bis, che amplia la pleatea dei destinatari degli indennizzi economici offerti ad attività e professionisti in difficoltà alla luce dell’ultimo Dpcm, con particolare attenzione alle zone arancioni e rosse. Non solo quelle attuali ma anche quelle che eventualmente dovessero arrivare, perché nel testo si prevede un ‘fondo emergenze’ da 340 milioni nel 2020 e 79 nel 2021 per possibili nuove restrizioni. “Il governo continuerà a fare tutto quello che è necessario per aiutare le imprese e le famiglie”, assicura il viceministro dell’Economia Antonio Misiani.
Il Ristori bis, che dovrebbe confluire nel primo decreto attualmente in esame in commissione al Senato sotto forma di emendamento del governo, prevede contributi a fondo perduto per 130 categorie. La prima lista, con 73 codici Ateco, è un elenco ampliato delle attività già inserite nel Ristori I, e colpite dalle restrizioni del precedente decreto. Entrano i bar, che ottengono il 200% degli indennizzi previsti dal decreto rilancio se in zona arancione o rossa e il 150% se in zona gialla. In questa lista ci sono agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport (200%), corsi di danza (100%), traduzioni (100%), musei, orti botanici, monumenti (200%). Complessivamente vengono stanziati 508 milioni di euro per il 2020 e 280 per il 2021. Una seconda lista è ‘tarata’ sulle zone rosse dove le attività resteranno chiuse, e comprende tatuaggi e piercing, servizi di cura degli animali, manicure e pedicure, commercio ambulante, agenzie matrimoniali e d’incontro, e poi negozi di vario tipo.
Per tutti è previsto il 200% di quanto ricevuto prima dell’estate, con uno stanziamento di 563 milioni. Capitolo tasse. Il decreto prevede 1,15 miliardi di risorse per il credito d’imposta per l’affitto dei locali commerciali/aziendali, la cancellazione della seconda rata Imu, la proroga delle scadenze per i soggetti Isa al 30 aprile 2021, la sospensione dei versamenti tributari, e la sospensione dei dei contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro delle zone interessate dalle restrizioni. Previsto anche l’arruolamento a tempo determinato di 100 medici e infermieri dell’Esercito italiano, della Marina militare, dell’Aeronautica militare e l’acquisto di prestazioni da parte del Sistema sanitario nazionale da privati accreditati.Capitolo famiglie: arriva la possibilità di congedi straordinari per quei genitori delle zone rosse, lavoratori dipendenti, con figli alle scuole medie. I permessi sono retribuiti al 50% e l’ammontare stanziato è 52,1 milioni: oltre tale cifra le domande saranno rigettate dall’Inps. Si aggiungono però 2,4 milioni per la sostituzione del personale scolastico che chiederà il congedo. Per i lavoratori non dipendenti, con figli alle medie arriva un bonus babysitting di massimo mille euro con uno stanziamento di 7,5 milioni. Altri 70 milioni vanno al ‘Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore’. Nel decreto arrivano anche aiuti agli alberghi e ai tour operator, alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, all’ortofrutticolo, al potenziamento del Tpl e ai lavoratori dello sport. Nel frattempo in Parlamento si attende la manovra, che dovrebbe fare un nuovo passaggio in Cdm tra giovedì e venerdì per approdare poi in ritardo – era attesa entro il 31 ottobre – alla Camera.
“Seguirà il ‘doppio binario’ già previsto”, spiega Misiani, da una parte ammortizzatori sociali e aiuti per i settori colpiti dalla pandemia, dall’altra riforme e investimenti. “Se sarà necessario – precisa – chiedere ulteriori risorse per la legge di Bilancio, lo verificheremo nelle prossime settimane”. Un’opzione non esclusa nemmeno dal premier Conte, mentre sullo sfondo rimane l’ormai eterno dibattito sul Mes. “è uno strumento potenzialmente utile e conveniente – apre il vice di Gualtieri – Ciò detto, è un prestito, non un contributo a fondo perduto. Il suo utilizzo va valutato in relazione al fabbisogno di cassa, valutandone i pro e i contro a confronto con le alternative a disposizione del governo”.

