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Caltanissetta, processo a Messina Denaro: giudici in camera di consiglio

Redazione 2

Caltanissetta, processo a Messina Denaro: giudici in camera di consiglio

Mar, 20/10/2020 - 11:35

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Caltanissetta, processo a Messina Denaro: giudici in camera di consiglio

Sono in camera di consiglio i giudici della Corte d’Assise di Caltanissetta che dovranno giudicare il latitante Matteo Messina Denaro, accusato di essere tra i mandanti delle stragi del 1992. Il collegio, presieduto dal giudice Roberta Serio, si e’ riunito dopo una breve udienza, durante la quale l’avvocato d’ufficio dell’imputato, Salvatore Baglio, ha replicato al contenuto di una memoria depositata dal pm Gabriele Paci in una delle ultime udienze. Nel corso della lunga requisitoria durata otto udienze, il magistrato ha chiesto la condanna all’ergastolo per Matteo Messina Denaro, mentre il difensore ha invocato l’assoluzione perche’ il fatto non sussiste.

“La decisione di uccidere i due giudici non fu un fatto isolato, ma ben piazzato al centro di una strategia stragista a cui Matteo Messina Denaro ha partecipato con consapevolezza – ha detto il pm durante la requisitoria – dando un consenso, una disponibilita’ totale della propria persona, dei propri uomini, del proprio territorio, delle famiglie trapanesi al piano di Riina che ne fu cosi’ rafforzato e che consenti’ alla follia criminale del capo di Cosa Nostra di continuare nel proprio intento: anzi, piu che di consenso parlerei di totale dedizione alla causa corleonese”. Il latitante originario di Castelvetrano e’ gia’ stato condannato all’ergastolo per le Stragi del 1993 a Firenze, Roma e Milano in cui morirono dieci persone e non era mai stato processato per le bombe che causarono la morte dei magistrati Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e otto agenti delle scorte. Il processo – iniziato nel 2017 – ha i figli del giudice Paolo Borsellino tra le parti civili, cosi’ come il fratello Salvatore. Nel processo si e’ costituita anche l’Avvocatura dello Stato, in rappresentanza della Presidenza del consiglio e del ministero dell’Interno.