Nell’articolo egli sostiene che questa Amministrazione Comunale nel settore dei Tributi compie degli atti omissivi come quello del recupero coatto delle imposte evase quasi a volersi indignare a difesa dei cittadini onesti come li definisce nella sua indecorosa filippica.
A lui che è stato amministratore ed anche vice Sindaco di questo Comune voglio chiedere quante attività ha posto in essere e finalizzate ad accertare e di conseguenza riscuotere delle somme nel periodo in cui gestiva ? . Sostenendo ciò mostra limiti di competenza e scarsa conoscenza delle leggi in materia tributaria perché dovrebbe sapere che in caso di omesso versamento, deve procedersi ad accertamento e quindi alla riscossione coatta. Se ancor piu sostiene che poco è stato fatto in tal senso, mi viene da pensare come il “danno erariale” eccepito nella lettera lo ha avallato proprio lui e quindi ne chiederemo il conto. Ricordo, inoltre, che all’epoca in cui era vice sindaco era contestualmente consigliere provinciale, ed in barba alla accertata incompatibilità tra le due cariche e una nota dell’allora Segretario generale della Provincia, che confermava tale stato, egli continuava a percepire indebitamente due indennità, fino a quando non è stato estromesso dalla Giunta Comunale dall’ allora Sindaco Gattuso.
Fatta questa premessa e poiché non spiega come nasce questa sua esuberante segnalazione, voglio provare ad ipotizzare le motivazioni che lo hanno indotto a scrivere autentiche e gratuite illazioni. Trattasi di una vicenda familiare che coinvolge un suo familiare in una controversia giudiziaria con un proprio vicino e nel tentativo maldestro di connotarlo come uso e comportamento generale dell’attività degli uffici tributi e tecnici omette di dire che già si era rivolto alla Procura della Repubblica di Caltanissetta e a Sua Eccellenza il Prefetto e che questa Amministrazione Comunale ha risposto adeguatamente in tempi debiti ed esaustivi agli insulti e ripetute segnalazioni di eventuali insabbiamenti su atti amministrativi non conforme alla legge. Ad oggi voglio rappresentare che nessuna diffida né ammonizione è pervenuta contro questo Comune avendo fornito tutte le informazioni necessarie a garantire quella ciò svolgiamo con trasparenza e legalità quotidianamente.
Mi chiedo, però, perché bye-passare due organismi così importanti come la Procura della Repubblica di Caltanissetta e la Prefettura? forse perché pensa che anche queste istituzioni non stiano facendo il loro dovere? Mi chiedo ancora: perché eludere anche la Commissione Regionale Antimafia e trasmettere tutto a quella nazionale? Forse pensa, ingenuamente, che il suo amico personale On. Claudio Fava possa far cambiare le regole della legalità? Sono certo che questi non cadrà nel tranello del Falcone e riceverà adeguate spiegazioni per chiudere una penosa vicenda che nulla interessa all’onesto cittadino. Dice che fornirà tutti gli elementi a prova di quanto scritto? Può stare certo anche lui che abbiamo attivato i canali presso la Commissione Nazionale Antimafia chiedendo spontanea audizione in breve tempo per essere sentiti, e lo assicuriamo che forniremo tutta la documentazione a supporto della regolarità amministrativa che contraddistingue il nostro operato.
Prima di ribaltare le beghe familiari e trasferirle come fatti generali , che non interessano a nessuno, forse era il caso di vedere meglio e più da vicino i numeri positivi prodotti in termini di lotta all’evasione tributaria e di misure messe in atto a garantire varie entrate alle casse comunali, anziché scomodare alti organismi che devono occuparsi di cose ben più importanti, al punto da promuovere un’indagine ed un’ interrogazione parlamentare circa l’operato di alcuni uffici comunali.
La forte evasione ed i comportamenti omissivi per il recupero delle somme evase sventolate sull’articolo all’amico on. Claudio Fava sono smentiti dagli ottimi risultati ottenuti dai responsabili degli uffici da lui additati.
Infatti , nonostante la legge del 12 luglio 2011 n. 106 che ha disposto che: “… a decorrere dal 31.12.2012 … la società Equitalia spa e la società Riscossione Sicilia cessano di effettuare le attività di accertamento, liquidazione e riscossione spontanea e coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali dei comuni” , dal 2013 da parte dell’ufficio tributi sono stati “stanati” ben 93 evasori sulla tassa dei rifiuti urbani tra utenze domestiche e attività produttive. Sono stati effettuati gli accertamenti ICI per omissione o parziale pagamento dell’imposta per gli anni che vanno dal 2008 al 2011 con il risultato che più di 300 contribuenti hanno saldato il loro debito con l’ Ente. E ancora sono stati emesse n. 16 ordinanze di ingiunzioni di pagamento per varie violazioni amministrative.
Inoltre i ruoli della TARSU fino all’anno 2011 sono stati affidati alla società Riscossione Sicilia sede di Caltanisetta per provvedere alla riscossione coatta.
Mentre per quanto riguarda l’Ufficio Tecnico si segnala che sono state emesse 7 ingiunzioni di demolizioni di cui 4 sanate, 2 ottemperate e 1 non ottemperata e denunciata alla Procura: inoltre sono state emesse numero 7 ordinanze di sanzioni amministrative di cui 6 ottemperate ed una iscritta a ruolo in Equitalia.
Alla luce di quanto sopra le dichiarazioni del Falcone circa l’immobilismo di questa amministrazione per il recupero dei tributi evasi sono del tutto infondate e prive di senso anche perché grazie al lodevole lavoro svolto dagli uffici preposti la tariffa della TARI (Tassa Rifiuti) dell’anno 2014, oltre che per la riduzione dei costi per la raccolta, è diminuita in alcuni casi anche del 50% con una media del 13% premiando così gli onesti contribuenti.
Ancora, per chiarire e smentire le dichiarazioni dell’articolo, questa Amministrazione comunale in applicazione alla sopra citata Legge n.106, ha già stipulato la convenzione con Poste Italiane per la riscossione coattiva dei vari tributi per gli anni a seguire, dopo avere adottato con delibera G.M. n. 94 del 17/10/2013 l’adesione al protocollo d’intesa tra Regione Siciliana, ANCI Sicilia e Agenzia dell’Entrate per il contrasto all’evasione fiscale. Altro chè immobilismo, abbiamo attivato quanto era necessario a garantire certezza della legalità e garanzie delle entrate tributarie.
Aggrapparsi al richiamo della coscienza e della sensibilità verso i cittadini che sono oberati dalle tasse è tentativo vano di Falcone per cercare di riappropriarsi di un ruolo politico che ha perso e che non può sicuramente riprendere per il suo vecchio atteggiamento di fare politica che non trova condivisione da parte di altri cittadini.
Lezioni di legalità non ne prendiamo proprio dal Falcone che le sue battaglie politiche in questi anni le ha già perse tutte e di malo modo, e posso assicurare che le leggi sono applicate parimenti per tutti i cittadini perché questo è il senso che abbiamo voluto dare alla nostra azione amministrativa rivolta sempre ai più deboli, ed in questa ottica vogliamo continuare nonostante i suoi inutili tentativi di stravolgere il senso delle cose e che per fortuna non avremo mai la possibilità di condividere.
Crispino Sanfilippo
Sindaco del Comune di Sommatino


