MILANO – E’ morto in una clinica di Milano, dove era stato ricoverato alcuni giorni fa, all’eta’ di 93 anni l’editore Livio Garzanti. La camera ardente si terra’ lunedi’ 16 febbraio in via della Spiga 30 a Milano, nel palazzo che ha ospitato la casa editrice. Era nato a Milano nel luglio del 1921 e si era laureato in filosofia all’universita’ di Milano nel 1947. Oltre ad essere stato un editore di successo e’ stato anche un raffinato scrittore, negli ultimi anni della sua vita si e’ dedicato alla filosofia e in particolare a Platone da cui il libro “Amare Platone” scritto nel 2006. Garzanti arriva alla guida della casa editrice nel 1952 e nel ’55 lancia Pier Paolo Pasolini pubblicando “Ragazzi di Vita”. Nel 2005, si ritira a vita privata dopo la morte della scrittrice e politica Gina Lagorio che aveva spostato in seconde nozze. Molti i messaggi di ricordo e cordoglio indirizzati alla famiglia. Il sociologo Francesco Alberoni lo ricorda cosi’: “E’ stato un grandissimo editore, un editore meraviglioso, che curava con particolare dedizione ogni fase della pubblicazione di un libro”. Lo scrittore Ferdinando Camon, che ha sempre pubblicato con la Garzanti, ricorda cosi’ l’editore: “Era una persona molto stimabile, autorevole, autoritaria, sicura, geniale, non certo gentile”. Il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, ha espresso il suo personale cordoglio: “Con la scomparsa di Livio Garzanti si spegne un grande testimone, indimenticabile, dell’editoria e della cultura milanese”. (AGI)
di Redazione 3
Ven, 10/04/2026 - 12:25

