CALTANISSETTA – L’evento, curato dalla dott.ssa in Belle Arti Alessandra Patti, si è tenuto a Caltanissetta in una nota libreria universitaria nissena.
“Pentagramma”, questo il nome della mostra, è un mixaggio perfettamente riuscito tra arte, cultura e musica; infatti, oltre alle 36 tele, le 11 statue (in pietra di sabucina e palazzolo) e un manichino di Giusy Cannizzaro, lo spazio è allestito, anche, con una collezione privata di Michele Gangi, pezzi musicali come una trombetta Garibaldina o il basso usato in concerto da Sir James Paul McCartney.
Giusy Cannizzaro, artista nissena, nasce autodidatta in pittura e scultura, successivamente consegue il diploma di laurea presso l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento. La sua esperienza artistica ha trovato uno spazio fruibile attraverso la partecipazione a numerose mostre personali e collettive, che hanno suscitato il consenso sia della critica che del pubblico, tra le più importanti, solo per citarne alcune, vi sono quella personale “Museo della Memoria” che ha avuto luogo al palazzo Filangeri di Cutò di Santa Margherita di Belìce, nel 2007; l’esposizione al Palazzo Aragona Cutò di Bagheria nel 2008; sempre nello stesso anno la partecipazione alla mostra collettiva “Interazioni Contemporanee” allestita nel complesso monumentale Guglielmo II di Monreale(PA).
L’ elemento conduttore delle opere di Giusy Cannizzaro è la musica, in particolare il jazz. Le sue figure sono neoespressioniste, dipinte su tela di juta, i soggetti sono sagome espressive più che esseri umani figurativamente rappresentati, dalle tele si avverte il sogno dell’artista di far sentire la musica dei colori, nella versione specifica della libertà ritmica.
L’esposizione è stata accompagnata a tema dalle note di sax suonate da Michele Gangi.
La manifestazione ha riscosso apprezzamento e successo tra i tanti visitatori che vi hanno preso parte.
Simone Cusimano
di Redazione 3
Gio, 05/03/2026 - 12:17

