La determinazione e la volonta’ di cambiare vita hanno guidato il quinto laureato del Polo universitario penitenziario dell’Universita’ degli Studi di Palermo verso un importante traguardo: la laurea triennale in Scienze dell’educazione, indirizzo Educazione socio-pedagogica e di comunita’, conseguita con il massimo dei voti e la lode al Dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche, dell’esercizio fisico e della formazione.
La prova finale si e’ svolta lo scorso 23 settembre, al termine di un percorso di studio affrontato con impegno e costanza, che ha portato a una media ponderata di 109,34. Durante la prova, il laureato ha indossato la maglietta dell’Universita’ degli Studi di Palermo, donata agli studenti del Polo come segno di appartenenza alla comunita’ accademica. La proclamazione si e’ svolta invece nella giornata di oggi. Il laureato, poco piu’ che cinquantenne, e’ detenuto nella struttura penitenziaria Pagliarelli e ha dedicato la prova finale ai minori a rischio di disagio, devianza e criminalita’.
“A caratterizzare il cammino del neolaureato – ha spiegato Maria Garro, delegata del rettore per i rapporti con gli istituti penitenziari – e’ stata soprattutto la tenacia. Non ha mai abbandonato il proprio obiettivo, affrontando lo studio con grande dedizione e approfondendo i testi con una determinazione fuori dal comune. Alla costanza si sono affiancate capacita’ di analisi e di ragionamento trasversale, che gli hanno permesso di mettere in relazione conoscenze e discipline differenti, costruendo una visione ampia e articolata dei temi affrontati. Un risultato che assume un significato particolare anche per il contesto in cui e’ maturato: quello dell’alta sicurezza, dove lo studio rappresenta un’opportunita’ concreta di crescita personale, di acquisizione di nuove competenze e di riprogettazione del proprio futuro”.
La proclamazione si e’ svolta alla presenza della professoressa Francesca Pedone, coordinatrice del corso di laurea L-19; del professor Michele Mannoia e della professoressa Maria Garro, insieme ai tutor e all’intero staff dell’Area Didattica e del Centro Orientamento e Tutorato di UniPa. Presenti anche i rappresentanti dell’istituzione penitenziaria, tra cui Maria Luisa Malato, direttrice del Pagliarelli e Margherita Vitale, funzionaria della professionalita’ giuridico-pedagogica, a testimonianza dell’importanza della collaborazione tra universita’ e amministrazione penitenziaria. Il neolaureato ha vissuto un momento di grande emozione, condividendo il risultato raggiunto con la propria famiglia.
Il quinto laureato del Polo universitario penitenziario ha gia’ scelto di proseguire gli studi: si e’ infatti iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche. Il Polo coinvolge oggi gli istituti penitenziari Pagliarelli e Ucciardone di Palermo e le case circondariali di Trapani e Agrigento. Sono attualmente in fase di definizione le nuove immatricolazioni, mentre gli iscritti sono circa 40, tra persone detenute e persone sottoposte a misure alternative alla detenzione

