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Otto birrifici, tra cui Terre a Sud Est di Niscemi, insieme a Ragusa per “Buona questa Birra!”

Redazione 1

Otto birrifici, tra cui Terre a Sud Est di Niscemi, insieme a Ragusa per “Buona questa Birra!”

Mer, 21/10/2026 - 17:31

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Otto birrifici siciliani, una ricetta condivisa e un obiettivo comune: celebrare i trent’anni della birra artigianale italiana. Si è svolta al birrificio Yblon di Ragusa, la cotta collettiva di “Buona questa Birra!”, il progetto nazionale promosso da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, per festeggiare il trentennale del movimento brassicolo italiano.

Un appuntamento che ha riunito competenze ed esperienze provenienti da diverse aree della Sicilia, dando vita a una produzione condivisa della Italian Pils celebrativa. Dalle prime ore del mattino, con l’avvio della cotta alle 8.30, il birrificio ragusano è diventato il punto di riferimento di una collaborazione tra piccoli produttori che ha portato alla realizzazione di 1.000 litri di birra artigianale, destinata ora alle successive fasi di fermentazione e maturazione. Otto le realtà brassicole coinvolte, provenienti da sette province siciliane: Yblon di Ragusa, Ballarak di Palermo, Birra dei Vespri di Altavilla Milicia (Palermo), Alveria di Canicattini Bagni (Siracusa), 24 Baroni di Nicosia (Enna), La Compagnia del Fermento di Mascalucia (Catania), Epica di Sinagra (Messina) e Terre a Sud Est di Niscemi (Caltanissetta).

“Ci piacerebbe che, quando questa birra sarà pronta, chi la assaggerà non si fermasse al primo sorso, ma fosse curioso di scoprire chi c’è dietro – dichiara Marco Gianino, birraio e socio fondatore del birrificio Yblon di Ragusa –. Otto birrifici siciliani hanno condiviso una ricetta, le proprie competenze e la passione per questo mestiere per celebrare i trent’anni della birra artigianale italiana. “Buona questa Birra!” vuole essere anche un invito ai consumatori a conoscere più da vicino i piccoli produttori del territorio, a scoprire come nasce una birra artigianale e ad apprezzare la varietà e la qualità che le produzioni indipendenti possono offrire. Perché dietro ogni birra ci sono persone, scelte produttive e storie che meritano di essere conosciute”. Un’iniziativa che si inserisce in un comparto che ha raggiunto una dimensione economica significativa. Secondo le ultime elaborazioni di Unionbirrai, la produzione italiana di birra artigianale ha raggiunto nel 2025 circa 720mila ettolitri, pari al 4,2% della produzione birraria nazionale. Il settore conta quasi 940 piccoli birrifici indipendenti, distribuiti sull’intero territorio nazionale.  Numeri che raccontano il percorso compiuto dal movimento artigianale italiano dal 1996 a oggi e che danno ulteriore significato a iniziative come quella siciliana, nelle quali la collaborazione tra produttori diventa uno strumento concreto per valorizzare competenze, identità territoriali e cultura brassicola.

La giornata ragusana si inserisce nel percorso nazionale di “Buona questa Birra!”, che ha già coinvolto oltre cento birrifici indipendenti in tutta Italia, chiamati a realizzare una birra secondo una ricetta comune, lasciando a ciascun produttore la possibilità di esprimere la propria sensibilità e la propria esperienza. Protagonista è la Italian Pils, uno degli stili simbolo della creatività brassicola italiana, una birra a bassa fermentazione caratterizzata da equilibrio, freschezza e un profilo aromatico valorizzato dall’impiego del luppolo. Una scelta che rende omaggio alla capacità dei birrai italiani di reinterpretare le tradizioni internazionali e sviluppare una propria identità produttiva. Con “Buona questa Birra!”, Unionbirrai continua così a celebrare il trentennale dell’artigianale italiano attraverso ciò che meglio rappresenta il movimento: la passione dei produttori, il saper fare artigiano e la capacità di costruire insieme nuove opportunità per il settore.

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