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Il Premio Dusmet porta a Catania l’intelligenza artificiale al servizio della salute e delle persone

Redazione

Il Premio Dusmet porta a Catania l’intelligenza artificiale al servizio della salute e delle persone

Lun, 19/10/2026 - 17:01

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CATANIA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale può migliorare la salute delle persone, rendere più accessibili le cure e contribuire a ridurre le disuguaglianze? È la sfida al centro del Premio Dusmet 2026 – Life Science e Intelligenza Artificiale, in programma mercoledì 28 ottobre alle Ciminiere di Catania, nell’ambito di Expomedicina. Promossa dalla Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet, la seconda edizione dell’iniziativa riunirà ricercatori, professionisti della sanità, rappresentanti delle istituzioni, imprese innovative e organizzazioni del Terzo Settore per valorizzare progetti capaci di coniugare innovazione tecnologica, ricerca scientifica e impatto sociale. Il Premio si ispira all’eredità del Beato Giuseppe Benedetto Dusmet, la cui attenzione verso i più fragili trova oggi una nuova espressione nella condivisione del sapere e nell’accessibilità delle opportunità generate dal progresso scientifico. Un’eredità che la Fondazione interpreta anche attraverso il principio secondo cui “la forma più nobile di carità è condividere il sapere con i più poveri”. “Innovare è un atto d’amore. È questo il messaggio che vogliamo affidare alla seconda edizione del Premio Dusmet. L’innovazione non è soltanto una questione di tecnologie o di nuove scoperte: è una scelta di responsabilità verso gli altri, che acquista significato quando contribuisce a migliorare la vita delle persone, ad alleviare le sofferenze e a offrire opportunità a chi rischia di rimanere indietro”, dichiara Dom Vittorio Rizzone, presidente della Fondazione Giuseppe Benedetto Dusmet. “L’eredità del Beato Dusmet ci ricorda che la carità si esprime anche attraverso la condivisione della conoscenza. Con questo Premio vogliamo costruire ponti tra ricerca, sanità, imprese e Terzo Settore, valorizzando chi sa trasformare le proprie competenze in soluzioni concrete per la comunità. Perché la vera innovazione è quella che non lascia indietro nessuno“. Sono 12 i progetti ammessi al Premio Dusmet 2026, attualmente in corso di valutazione, espressione di esperienze provenienti dal mondo della ricerca, delle imprese, delle organizzazioni sanitarie e dell’innovazione sociale.

Le proposte saranno presentate pubblicamente il 28 ottobre alle Ciminiere di Catania. I proponenti avranno l’opportunità di illustrare il bisogno al quale intendono rispondere, la soluzione sviluppata e il contributo dell’intelligenza artificiale. I candidati e i rispettivi progetti o organizzazioni sono: Enrico Parano – CNR IRIB; Arnaldo Salerno – HUMAI Srl; Santo Michele Pettignano – Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa, con due progetti: A.I.D.A. e A.L.I.C.E; Davide La Guardia – Selfmotion Srl; Diego Bonvicini e Antonella Nieddu – Nikestea 5.0 ETS; Mihaela Pistimia Vieriu – ALMA; Doris Di Nicola – Taiù; Sergio Buccheri, Marco Lavenia e Giuseppe Rianieri – Asclepius – ai; Remo Pulcini – Health Horizon; Salvatore Maniscalco, Gian Marco Cangemi, Settimo Cipolla e Andrea Castronovo – Pamo; Giampaolo Marzetti – AICOMLOGIC Srls. La valutazione delle proposte terrà conto del contenuto innovativo, dell’impatto atteso sulla salute e sulla qualità della vita delle persone, della sostenibilità e della replicabilità delle soluzioni, oltre che dell’attenzione ai principi etici nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Il percorso culminerà il 28 ottobre con la proclamazione del progetto vincitore e l’assegnazione delle eventuali menzioni speciali. Il programma affronterà le opportunità e le responsabilità legate all’impiego dell’intelligenza artificiale nelle scienze della vita, con particolare attenzione alla ricerca scientifica, alla diagnostica, alla medicina e all’organizzazione dei servizi sanitari. Tra gli interventi di maggiore rilievo quello di Don Andrea Ciucci, cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, che proporrà una riflessione sul rapporto tra etica e intelligenza artificiale, sulla tutela della dignità della persona e sulle iniziative promosse dalla Pontificia Accademia per accompagnare uno sviluppo tecnologico responsabile. Al confronto parteciperanno Gianna Martinengo, fondatrice e presidente di Women&Tech ETS; Giacomo Cuttone, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; Daniele Mondello, di Olomedia; Stefano Alessandro Cerri, professore emerito di Informatica; e Giovanni Gallo, professore ordinario di Informatica dell’Università di Catania. Il panel sarà moderato da Nino Amadore, giornalista de Il Sole 24 Ore. La giornalista Nadia La Malfa, alla quale è affidata la conduzione della manifestazione, e Nino Amadore, de Il Sole 24 Ore, dialogheranno con rappresentanti dell’amministrazione regionale sugli strumenti di sostegno alle tecnologie e all’innovazione messi in campo dalla Regione Siciliana, con particolare riferimento alla programmazione STEP e alle relative tecnologie strategiche. Un confronto che introdurrà i temi dell’innovazione e delle sue applicazioni, poi al centro delle presentazioni dei progetti candidati al Premio. Ad aprire i lavori saranno Dom Vittorio Rizzone, presidente della Fondazione Dusmet; monsignor Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale; Cristiano Bevilacqua, direttore scientifico della Fondazione; Alessandra Marinaro, segretaria generale; e Claudia Lentini, presidente del Comitato scientifico della Scuola di formazione della Fondazione.

Il confronto sulle alleanze e sul ruolo della comunicazione scientifica coinvolgerà Marco Russo, della Fondazione Giovanni Paolo II; Biagio Semilia, della Fondazione Innovation Island; Concetto Mannisi, dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia; Elita Schillaci, professoressa ordinaria dell’Università di Catania e fondatrice di ILHM – Innovation, Leadership and Health Management; Francesca Spataro, del CNR-IBF ed EBRAINS-Italy; e Cristiano Bevilacqua. La moderazione sarà affidata a Roberto Immesi, dell’UCSI. Le testimonianze di impatto vedranno inoltre la partecipazione di Aldo Maddalena, direttore dell’Associazione Amici della Natura, e Toti Amato, presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, insieme a Gianmarco Troia di Qwince e Rosario Alescio del Consorzio Sisifo, protagonisti della precedente edizione. I riconoscimenti alle Comunità di Pratica Il Premio Dusmet 2026 valorizzerà anche tre esperienze di Comunità di Pratica, realtà che promuovono la condivisione di conoscenze, competenze e metodi di lavoro per rispondere ai bisogni del territorio. I riconoscimenti valorizzeranno esperienze significative di collaborazione, condivisione delle competenze e impegno a favore delle comunità. Le realtà destinatarie saranno svelate durante la manifestazione. Il Comitato tecnico-scientifico del Premio Dusmet 2026 è composto da Monsignor Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita; Monsignor Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale; Cristiano Bevilacqua, direttore scientifico della Fondazione Dusmet; Gianna Martinengo, presidente di Women&Tech ETS; Claudia Lentini, presidente del Comitato scientifico della Scuola di formazione della Fondazione Dusmet; Marco Russo, della Fondazione Giovanni Paolo II; Toti Amato, presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo; e Vincenzo Antonelli, professore ordinario di Diritto amministrativo e pubblico all’Università di Catania. La giornata si concluderà con la proclamazione del progetto vincitore del Premio Dusmet 2026 e l’assegnazione delle eventuali menzioni speciali.

– foto locandina Premio Dusmet –

(ITALPRESS).

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