La segretaria Generale Cgil Caltanissetta Rosanna Moncada interviene attraverso una nota in merito alla rete ospedaliera regionale e alla sua bocciatura da parte del governo. Di seguito il testo integrale della nota.
Dire adesso che l’avevamo detto, non è né consolatorio né tantomeno meritorio. La bocciatura della rete ospedaliera regionale da parte del governo italiano conferma per l’ennesima volta l’inadeguatezza di questa classe politica regionale che continua ostinatamente a offendere, umiliare il cittadino in quanto malato e bisognoso di cure. La bocciatura di Roma mette a nudo l’incapacità di una gestione sanitaria che ha ignorato sistematicamente le parti sociali. Avevamo denunciato una programmazione miope di fronte le reali esigenze del territorio. La salute non può essere un esercizio di ragioneria o, peggio, un collage di promesse elettorali. I cittadini della provincia di Caltanissetta, e di tutta l’isola, vivono quotidianamente il dramma di: liste d’attesa infinite che spingono verso il privato chi può pagare e verso la rinuncia alle cure chi non può: Pronto Soccorso al collasso, diventati ormai trincee per pazienti e operatori e una medicina territoriale inesistente, che carica sugli ospedali ogni tipo di prestazione. Progettare nuovi servizi senza pianificare le assunzioni è un’operazione di pura propaganda che offende chi lavora in corsia e chi fuori attende di essere curato. Non si può parlare di diritto alla salute se non si garantisce a chi cura di poterlo fare in sicurezza e con le risorse necessarie. La Regione torni a consultare chi il territorio lo vive e lo rappresenta.
La segretaria Generale Cgil Caltanissetta Rosanna Moncada

