La Corte d’appello di Palermo ha confermato la condanna a 6 mesi di reclusione per diffamazione aggravata nei confronti di Salvatore Antonio Gaziano, consigliere comunale e assessore di Santa Elisabetta, accusato di avere rivolto insulti sessisti e messaggi d’odio alla deputata del Partito democratico Giovanna Iacono. I fatti risalgono alla campagna elettorale per le Regionali del 2017, quando Iacono pubblico’ sui social un post critico nei confronti di un soggetto che aveva affittato un locale di sua proprieta’ prima al Movimento 5 Stelle e poi alle liste di Nello Musumeci, definendolo un esempio di presunto trasformismo politico.
Gaziano si riconobbe in quello scritto e replico’ con un lungo post sulla propria pagina, nel quale – pur senza citare direttamente nessuno – utilizzo’ espressioni offensive a sfondo sessuale, accusando una donna di essere come una “cagna in calore”. “La vicenda processuale che mi ha vista coinvolta, come parte offesa, si e’ conclusa ieri in secondo grado confermando pienamente la prima sentenza.
La Corte ha ribadito cio’ che il Tribunale aveva gia’ sancito: gli insulti sessisti e la diffusione di messaggi di odio non sono semplici opinioni, ma atti che diffamano, feriscono, umiliano e mettono in pericolo la dignita’ di chiunque, e in particolare, delle donne che si espongono pubblicamente nella sfera politica”, si legge nella nota della parlamentare. Iacono ha definito la decisione “una battaglia per tutte le donne” e “un atto di resistenza contro la mentalita’ maschilista e patriarcale”. La deputata ha aggiunto che la conferma della sentenza “dimostra che la giustizia c’e’, e che quando si ha il coraggio di denunciare, le istituzioni rappresentano uno strumento reale di tutela”.

