Un gesto semplice, ma carico di significato: donare un’arancina per chi sta vivendo un momento difficile. È nata così “Un’arancina sospesa”, l’iniziativa promossa dalla cooperativa Etnos per sostenere la popolazione di Niscemi colpita dalla recente frana. La risposta dei cittadini nisseni è andata oltre ogni aspettativa: sono stati raccolti 1.131 euro, grazie alle donazioni effettuate online e a quelle lasciate direttamente all’Aut Cafè di via Rosso di San Secondo, gelateria solidale e inclusiva che ha fatto da punto di riferimento per l’iniziativa. “Non ci aspettavamo una risposta così importante – afferma il presidente della cooperativa, Fabio Ruvolo – ma questo dimostra il valore sociale di questa progettualità. Abbiamo visto questa iniziativa come un progetto di comunità.

L’esperienza è stata intensissima”. L’idea richiama la tradizione del “caffè sospeso”: chi può lascia un contributo per offrire qualcosa a chi è in difficoltà. In questo caso, l’arancina – simbolo della gastronomia siciliana – è diventata veicolo di vicinanza concreta e segno di partecipazione collettiva. L’iniziativa ha ricevuto anche un riconoscimento ufficiale: la Protezione civile ha conferito alla cooperativa una targa speciale personalizzata, a testimonianza del valore sociale dell’azione messa in campo. Le arancine rimaste sono state donate alla Protezione civile di Chiaramonte Gulfi, che da oggi prenderà in gestione l’assistenza alla popolazione coinvolta. Un piccolo gesto, moltiplicato per centinaia di persone, che si è trasformato in un grande abbraccio collettivo. Perché quando una comunità si stringe attorno ai propri cittadini, anche una semplice arancina può diventare simbolo di rinascita.

