(Forse) troppo impegnati ad andare alla ricerca di cittadini incivili che lasciano rifiuti fuori dai cassonetti che la società di raccolta Dusty ha “dimenticato” di prendersi cura delle isole ecologiche automatiche.
Le strutture, installate in via Malta e in via Ferdinando I, erano state tanto declamate come buone prassi da poter seguire ma la realtà per i cittadini è stata ben altra.
L’isola di via Ferdinando I, inaugurata l’8 luglio 2021, in breve tempo si era presentata già guasta e non funzionante ma oggi, addirittura, risulta scomparsa
Chi si reca nel luogo dove era stata collocata trova solo una piazzola vuota senza alcuna comunicazione di eventuale ritorno.
L’isola ecologica automatica di via Malta, già da tempo installata, invece oggi al cittadino utente si presenta con il sensore di riconoscimento della tessera sanitaria, primo step per effettuare il conferimento, non funzionante.
“È inaccettabile che ci ritroviamo a dover pagare un servizio inesistente” hanno commentato alcuni cittadini che hanno contattato la nostra redazione raccontando, abbastanza alterati, la loro disavventura vissuta con un lungo giro per la città in un’auto piena di rifiuti differenziati senza sapere dove conferirli.
“Per cercare si risolvere civilmente la questione abbiamo contattato telefonicamente l’operatrice di turno del servizio telefonico della Dusty – hanno proseguito i malcapitati – ma ci hanno risposto spiegando che avevamo ragione ma che non sono loro a gestire l’isola ecologica bensì una ditta esterna e, dunque non possono esserne responsabili. Una vera assurdità della quale noi cittadini siamo vittime”.
L’unica soluzione, dunque, per chi esce con il cofano pieno di sacchi di spazzatura differenziata è quella di riportarla indietro in attesa di poterla conferire in un altro modo non ancora definito.
In copertina: isola ecologica automatica di via Malta
In basso: come si presentava l’isola ecologica di via Ferdinando I lo scorso 31 luglio



