Un momento per capire dove va il giornalismo in Italia, tra tecnologia e nuove forme comunicative. Anche quest’anno il “Memorial Nuccia Grosso” ha offerto spunti di riflessione sulla via che l’Informazione sta percorrendo. Ed è stato un ospite d’eccezione come Paolo Liguori – cronista di razza e attuale direttore di Tgcom 24 – che ha arricchito il premio Giornalistico e alla Cultura intitolato alla indimenticata cronista nissena, scomparsa nel settembre del 2009.
Una figura, quella di Nuccia Grosso – cronista in prima linea nelle battaglie cittadine, sempre affrontate sulle colonne del quotidiano o raccontate in radio e alla televisione – che viene ricordata in occasione del quarto memorial organizzato dal figlio Tony Maganuco, che ha presentato la serata al teatro “Pier Maria Rosso di San Secondo”. Ancora una volta sono gli studenti i protagonisti del concorso, che quest’anno ha avuto come tema “Facebook: un ponte verso l’alienazione o la crescita delle relazioni umane e sociali?”.
La giuria era presieduta da Liguori e composta da giornalisti nisseni Vincenzo Pane de “La Sicilia”, Alberto Sardo di “Radio CL1”, Michele Spena editore de “Il Fatto Nisseno”, Annalisa Giunta di TFN, Alessandro Silverio del “Giornale di Sicilia” che, in tutto, hanno selezionato tredici articoli e cinque video tra i lavori ammessi a partecipare al concorso che ha coinvolto le scuole.
Come tradizione vuole, il memorial è partito da un video dedicato alla giornalista Nuccia Grosso, che ha ripercorso le fasi della sua carriera, dei suoi pungenti interventi sui problemi della città, l’analisi critica su temi d’attualità.
“Fare il giornalista non è un mestiere che ha una sua vocazione, si impara facendolo con curiosità e carattere e si impara necessariamente sul campo. Un consiglio? Spero che facciano altri mestieri – è stato l’ironico commento di Liguori, che s’è sottoposto ad una intervista a quattr’occhi con Maganuco -. Mi auguro che dalle scuole ne vengano fuori alcuni di bravi, è un lavoro interessante ma oggi non c’è un bisogno estremo del giornalista…”. In tal senso non sono mancate le “punzecchiature” di Liguori ai giovani, agli aspiranti giornalisti, ma soprattutto ai genitori. Stimoli professionali perché facciano di più e meglio.
Durante la serata è stato assegnato a “Il Fatto Nisseno”, il premio “Servizio Web dell’anno”. Un tributo, seguito dall’applauso e dall’ilarità del pubblico, al video che ha raccontato il “tormentato” viaggio della Vara dell’Ultima Cena all’Expo di Milano. Una clip dal contenuto ironico che è stata parecchio apprezzata dal direttore Liguori. Il Premio “Un giornalista, un libro” è stato conferito a Fiorella Falci per “La casa dei pastori”, mentre il riconoscimento alla “Iniziativa dell’anno” è stato assegnato a Roberto Gallà e Lorenzo Ciulla per la kermesse “Piazza a Colori”.
Per la categoria cartaceo, il primo classificato è stato Elia Zammuto dell’Istituto “Mario Rapisardi”, che ha conseguito questo successo proprio nel giorno del suo compleanno. Il secondo classificato è stato Ludovico Falzone del Liceo Classico “Ruggero Settimo”. Terzo posto a Stefano Pruneri del Liceo Classico “Settimo”. Per la categoria video la prima classificata è stata Valentina Iachetta, seguita dalla classe IV A informatica dell’Istituto “Rapisardi”.


