NISCEMI – Nell’ambito dell’implementazione dei servizi di controllo del territorio, e dell’attività di contrasto al mercato illecito degli stupefacenti nella giornata di domenica 8 febbraio, gli uomini del Commissariato di P.S. di Niscemi, hanno denunciato in stato di libertà due giovani niscemesi, classe 1983 e classe 1987, sorpresi, all’interno di un bar, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, hashish violando il disposto dell’art. 73, D.P.R. 309/1990.
In particolare, i poliziotti della volante del Commissariato della città della SS Madonna del Bosco, durante il servizio di controllo del territorio, monitoravano il centro niscemese, decidendo di controllare gli avventori di un bar, sito nel centrale viale Mario Gori. Gli agenti, giunti all’interno della predetta attività commerciale, notavano immediatamente due soggetti, gravati da pregiudizi di polizia in materia di stupefacenti, nei pressi di un calciobalilla, che alla loro vista, interrompevano la partita, cercando di allontanarsi, dividendosi.
I due sospetti erano immediatamente fermati e sottoposti ad ispezione e controllo. Nel corso dell’attività, indosso ad uno dei giovani, venivano rinvenuti 5 involucri di carta stagnola, contenenti della sostanza stupefacente del genere hashish, la quale, successivamente pesata, risultava essere del peso complessivo lordo di gr.5, 9. All’altro giovane, che aveva tentato di allontanarsi dal compare, indosso, veniva rinvenuta, la somma di quasi 200 euro, in banconote di vario taglio.
A seguito di ciò, i poliziotti procedevano al sequestro dell’hascisc e della somma di denaro, quest’ultima poiché verosimile provento dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Alla luce di quanto accertato, ovvero la flagranza del reato di detenzione a fini spaccio di sostanza stupefacente, attese le modalità in cui è stato rinvenuto lo stupefacente (già confezionato in dosi) e la considerevole somma di denaro rinvenuta, i poliziotti niscemesi procedevano alla denuncia in stato di libertà dei giovani, segnalandoli, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela.

