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Montante: ”Nei miei confronti campagna di delegittimazione, discredito e diffamazione”

Redazione

Montante: ”Nei miei confronti campagna di delegittimazione, discredito e diffamazione”

Lun, 09/02/2015 - 12:20

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Antonello Montante

Antonello Montante

“Ho letto su un quotidiano nazionale notizie che mi riguarderebbero. Mi tornano in mente le parole profetiche pronunciate appena qualche giorno fa dal presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta,in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. L’alto magistrato, ribadendo quanto già denunciato in più occasioni solenni anche da altri alti magistrati, ha parlato di ‘’attacchi contro i nuovi vertici confindustriali siciliani e nisseni, spesso aggrediti attraverso il metodo subdolo della diffamazione e del discredito mediatico, e l’accentuata campagna di delegittimazione condotta a tutto campo contro vari protagonisti dell’antimafia operativa, mirati a riprodurre una strategia della tensione che potrebbe tradursi in azioni eclatanti’. Ecco la replica del leader di Confindustria Antonello Montante, diffusa con una nota alle agenzie di stampa dopo le indiscrezioni pubblicate stamane dal quotidiano La Repubblica secondo le quali l’imprenditore di Serradifalco (Caltanissetta) sarebbe indagato per mafia dalla procura nissena.

Montante parla di una ”campagna di delegittimazione” condotta nei suoi confronti, che potrebbe tradursi in ”azioni eclatanti”:  ”E non è la prima volta – aggiunge –  non è un caso che nel 2013 il Comitato nazionale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica abbia deciso di riunirsi proprio a Caltanissetta, mettendo attorno allo stesso tavolo i vertici delle forze dell’Ordine e della magistratura, insieme con i rappresentanti di Confindustria Montante e Lo Bello. Anche in quella circostanza, il messaggio unanime fu quello di alzare il livello di guardia attorno a chi, con azioni concrete, ha segnato una inversione di rotta nella lotta alla criminalità, e i procuratori presenti espressero preoccupazioni sulla delegittimazione in atto da parte della mafia contro i vertici di Confindustria”.
”Posso assicurare – ha concluso il leader di Confindustria –  che il mio impegno contro il malaffare per liberare le imprese dal sopruso delle mafie continuerà con maggiore forza e determinazione di prima, in continuo contatto, così come ho sempre fatto, con forze dell’ordine, istituzioni e magistratura, cui va la mia più assoluta fiducia”.

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