Salute

Tagli alla magistratura. Il Pd si impegna pubblicamente per inviare un documento al Csm

Redazione

Tagli alla magistratura. Il Pd si impegna pubblicamente per inviare un documento al Csm

Ven, 15/02/2013 - 10:20

Condividi su:

CALTANISSETTA – “No” anche dal Partito Democratico al ridimensionamento dell’organico del Palazzo di Giustizia previsto in un decreto legge, oggetto in queste ultime settimane di furibonde polemiche nel mondo politico e forense. La netta presa di posizione del partito di centro sinistra arriva dopo una conferenza stampa indetta ieri mattina a Palazzo Moncada al termine della quale è stato deliberato di inviare al Consiglio Superiore della Magistratura un documento per sensibilizzare le istituzioni sulle drammatiche conseguenze che l’attuazione del decreto potrebbe avere sugli uffici del distretto di Corte d’Appello nisseno. I ritardi nei processi, la mancanza di fiducia da parte dei cittadini nei confronti della giustizia e la possibilità di una diminuzione degli investimenti. Sono queste le ricadute che preoccupano maggiormente addetti ai lavori e non. “Il Partito Democratico – ha dichiarato Annalisa Petitto – vuole impegnarsi pubblicamente su questo problema che involge e coinvolge non solo la magistratura ma anche il singolo cittadino che deve essere tutelato da una giustizia efficiente. Si tratta di tagli scriteriati che non tengono conto del territorio”. Questo quanto previsto nella revisione della pianta organica: sei magistrati di tribunale e due Pubblici Ministeri in meno a Caltanissetta e 15 magistrati giudicanti e 5 Pubblici Ministeri nel distretto che comprende Caltanissetta, Enna, Nicosia e Gela. “Non siamo qui per difendere una categoria – ha sottolineato il segretario provinciale del Pd Giuseppe Gallè – ma perché questi tagli porteranno ad una notevole sofferenza di tutto l’apparato giudiziario con ritardi notevoli nei processi, ancor più elevati rispetto alle linee guida dettate dall’Unione Europea. E’ noto che già i cittadini vivono con notevole ansia il problema della giustizia chiedendo processi più brevi e certezza della pena”. Presenti alla conferenza stampa anche Giuseppe Iacona, presidente del consiglio dell’ordine, Michele Riggi, delegato dell’Organizzazione Unitaria Avvocatura, Umberto Cascino, vice presidente della Camera Civile, Giacomo Vitello, segretario della Camera Penale, Salvatore D’Agostini, presidente Anai, i quali hanno chiesto all’onorevole Daniela Cardinale di farsi portavoce di questo grave problema  al Parlamento italiano. “La Sicilia – ha detto Iacona durante il suo intervento – perde in tutto ottanta magistrati. Il mafioso penserà così che stiamo togliendo gli strumenti alla giustizia e gli investitori non verranno più qui sapendo a cosa vanno incontro nel caso dell’apertura di un procedimento dai tempi inevitabilmente lunghi. Questo non è un disagio della sola avvocatura ma è un problema che investe tutti i cittadini”.

banner italpress istituzionale banner italpress tv