CALTANISSETTA – “Le notifiche avvenute in questi giorni di numerose cartelle esattoriali relative a presunti crediti dell’EAS (Ente Acquedotti Siciliani) nei confronti di molti cittadini di Caltanissetta ci lasciano abbastanza sorpresi”. Così gli attivisti del Movimento 5 Stelle Caltanissetta ed i legali della “Rete Sociale” sul tema delle bollette che l’Eas sta inviando ai cittadini. “Queste bollette, per forniture idriche risalenti a più di 5 anni fa, oltre a essere prescritte, ai sensi dell’art. 2948 del Codice Civile, sono anche poco chiare perché non possono essere verificate per via del passaggio di consegne a Caltaqua e successivo cambio di contatori”. Le forniture idriche, così come i tributi della TARSU, i contributi consortili e i canoni (per l’uso di suolo pubblico, per la concessione d’uso per passo carrabile ed il canone acqua) vanno pagate entro cinque anni dalla data della maturazione del credito, sulla base dell’art. 2948, n. 4 Cod. Civ. e della sentenza n. 4283/2010 della Suprema Corte di Cassazione. Affermano, infatti, i giudici di legittimità che l’applicabilità della prescrizione quinquennale muove dall’assunto che, nei casi portati all’attenzione della Corte (Tarsu, contributi consortili e canoni per passo carrabile, occupazione aree pubbliche e consumi idrici), il contribuente paga per una prestazione periodica autonoma, sia essa annuale o infra – annuale, sempre che il servizio gli venga effettivamente reso.
Pertanto, in risposta alle richieste di pagamento sollecitate dall’EAS (ma il problema potrebbe estendersi, per analogia, ad altre contribuzione sollecitate, purché la cartolarizzazione del debito risulti superiore ai cinque anni), basta semplicemente comunicare all’Ente erogatore una lettera raccomandata con A/R, per mezzo della quale si allega copia della cartella di pagamento notificato ed il riferimento all’avvenuta prescrizione del credito vantato, ai sensi dell’art. 2948, n. 4 Cod. Civ. e della sentenza n. 4283/2010 Corte Cassazione. La prescrizione infatti avviene entro cinque anni dalla data della maturazione del credito. Il Movimento 5 Stelle di Caltanissetta denuncia “la grave illegalità nelle modalità di emissione delle bollette dell’acqua recapitate ai cittadini nonostante sia ampiamente decorso il termine di prescrizione. Si tratta evidentemente dell’ennesimo abuso ai danni di chi non può permettersi di adire l’autorità giudiziaria competente per rivendicare i propri diritti”.
“La condotta dell’EAS – proseguono gli attivisti – va contro ogni principio di trasparenza e di efficienza delle pubbliche amministrazioni, principi posti a tutela dei consumatori e di tutti i cittadini in generale. Ovviamente non siamo a favore degli evasori, ma vogliamo il rispetto delle regole da parte di chi è chiamato ad applicarle, in questo caso l’EAS. Invitiamo il sindaco di Caltanissetta a farsi carico di mettere a disposizione un legale per tutelare i diritti dei cittadini”.

