Salute

Al S.Elia arriva lo stent biodegradabile. Sblocca la coronaria ostruita e scompare in 2 anni

Redazione

Al S.Elia arriva lo stent biodegradabile. Sblocca la coronaria ostruita e scompare in 2 anni

Sab, 16/02/2013 - 19:50

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CALTANISSETTA – Arriva al reparto di Emodinamica dell’ospedale Sant’Elia diretto dal primario Francesco Amico il nuovo stent biodegradabile. Per i cardiopatici un’arma in più per sconfiggere la coronaropatia ostruttiva.  Il primo intervento è già stato effettuato su un cardiopatico di Mussomeli di sessant’anni il secondo su un ennese non ancora cinquantenne. La novità, rispetto a quelli tradizionali, è che lo stent riassorbibile scompare dopo due anni che viene impiantato, poiché il farmaco contenuto in esso viene rilasciato gradualmente. “La tecnologia Bioresorbable Vascular Scaffold (Bvs) – dichiara Francesco Amico – ha dimostrato di essere in grado di rivoluzionare il trattamento dei pazienti affetti da coronaropatia ostruttiva poiché fa quello che nessun altro dispositivo coronarico medicato è capace di fare, ovvero dissolversi in maniera completa e ripristinare la funzione fisiologica del vaso, cosa che non è possibile con gli impianti metallici permanenti. Questo piccolo “miracolo” tecnologico è possibile grazie al polilattico, un materiale biocompatibile che viene comunemente usato per dispositivi medici come il materiale da suture riassorbibili”. Il reparto di Emodinamica opera ormai a pieno regime, 24 ore su 24 e con circa 7 – 8 interventi al giorno. “Lavoriamo in perfetta sinergia con il reparto di Cardiologia diretto da Salvatore Giglia”, ha rilevato l’emodinamista Francesco Amico aggiungendo: “nonostante il periodo di ristrettezze economiche, le difficoltà per la mancanza di personale medico e infermieristico la nostra Asp cerca sempre di porre al centro di tutto il paziente di cui ci prendiamo cura a 360 gradi”.

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