Salute

Rifiuti: dialogo tra Ato Cl1, Palazzo delle Spighe e Geoagroturismo:

Redazione

Rifiuti: dialogo tra Ato Cl1, Palazzo delle Spighe e Geoagroturismo:

Ven, 04/01/2013 - 00:27

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Elisa Ingala

SAN CATALDO – Il comune di San Cataldo è disposto a certificare il debito, con garanzia sussidiaria dell’Ato,  al fine di consentire alla cooperativa Geoagritursimo di chiedere un’anticipazione su fatturazione.  L’ipotesi, avanzata nel corso dell’incontro che si è tenuto all’Ato, questo pomeriggio, consentirebbe alla Geoagriturismo di disporre  delle somme necessarie a pagare la mensilità di novembre e dicembre oltre la tredicesima. Questa la soluzione emersa nel corso della riunione con la rappresentanza dei lavoratori e con i loro rappresentanti sindacali.  
I lavoratori si sono riservati di riferire agli operai in attesa del responso dell’istituto di credito.
 
  L’incontro, convocato dalla dott.ssa Elisa Ingala in collaborazione con l’amministrazione di San Cataldo, ha avuto lo scopo di dialogare con una rappresentanza dei dipendenti della cooperativa sociale Geoagriturismo.
 
 Erano presenti l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Mazza, il presidente della Geoagriturismo, Giovanni Baglio, del liquidatore, Teobaldo Russo; per i sindacati,  Manuel Bonaffini della Cgil e Liborio Lombardo della Cisl.  
La dott.ssa Ingala ha spiegato alla rappresentanza degli operai presenti che le difficoltà sono legate al congelamento degli importi in attesa che il 20 gennaio ci sia lo svincolo o l’instaurazione del giudizio di merito su istanza dei legali della Catanzaro Costruzione; impresa che ha notificato i pignoramenti all’Ato,  peraltro  rigettato dal  giudice dell’esecuzione.
“Quest’anno il comune di San Cataldo – ha spiegato la Ingala – ha versato all’incirca 600 mila euro ed ha previsto nel mese di novembre un aumento della Tarsu che  prevede un incasso di circa 800 mila euro che, in ogni caso non incasseremo prima di due o tre mesi”.
Manuel Bonaffini della Cgil ha sottolineato come le responsabilità siano da addebitare a ciascuno per le proprie competenze, al comune, all’Ato e all’impresa.
“Da questo tavolo, ha detto Bonaffini,  deve uscire che il disservizio non può essere gestito in questo modo, poiché si è creato un circolo vizioso in quanto i dipendenti non sono dipendenti pubblici, ma devono dialogare con l’impresa la quale ha un contratto con l’Ato, già scaduto il 31 dicembre 12 ;  e questo a tutela dei lavoratori.” L’assessore Mazza ha fornite la massima disponibilità da parte dell’amministrazione Raimondi a trovare tutte le strade percorribili.
 

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