Salute

I Comitati: un’azione costante e caparbia, per il resto “tanta miopia”

Redazione

I Comitati: un’azione costante e caparbia, per il resto “tanta miopia”

Sab, 05/01/2013 - 11:24

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CALTANISSETTA – Coordinamento Comitati di quartiere. Nel programma elettorale del Sindaco Campisi ( 2009) era stabilito a chiare lettere l’impegno che il sindaco avrebbe avuto nei confronti dei quartieri della città. I quartieri fin da subito hanno cercato di individuare una strategia di collaborazione nei confronti dell’Amm.ne, cercando di proporre  interventi che non caricassero economicamente l’Amm.ne, considerato il momento di grave difficoltà economica. Il primo incontro ufficiale con l’Amm.ne comunale si è verificato però soltanto il Gennaio del 2011 dove il Sindaco comunicò ufficialmente che l’Assessore Milazzo avrebbe avuto la delega ai quartieri. In quell’occasione i comitati di quartiere avevano proposto un documento programmatico relativo non soltanto le iniziative da attuare nei quartieri ma le problematiche che investivano l’ intera città. Un’intesa che avrebbe visto collaborare tutti insieme società civile e Amm.ne comunale con il coinvolgimento di altre agenzie del territorio quali l’ESA, l’Azienda Forestale, l’Ato Ambiente, tutto sotto la supervisione dell’Amm.ne comunale. Dopo due anni, da quell’incontro   i comitati di quartiere hanno preso atto che l’Amm.ne comunale ha scelto di voler andare avanti da sola, infatti nulla di tutte le  proposte della cittadinanza  è stata presa in considerazione, nonostante ciò i comitati di quartiere hanno incontrato, il mese scorso, il Sindaco formulando 12 richieste, una per ogni Comitato, chiedendo  una risposta scritta entro il  31 dicembre per capire se le iniziative individuate dai comitati di quartiere sarebbero state prese in considerazione. In quell’occasione il Sindaco ha ribadito di essere lui l’unico interlocutore dei comitati di quartiere. Dispiace molto vedere una città disposta ad accettare tutto, ma che muore ogni giorno sempre di più e un’Amm.ne che si chiude in se stessa, senza un motivo che abbia una spiegazione razionale, un’Amm.ne  non disposta, per esempio, a siglare un ‘intesa, a costi zero, nello slargo di fronte l’ENEL che ha visto i cittadini costruire “ il Giardino della legalità”: dove sono state piantate  40 querce per ricordare i morti per la mafia ( uomini dello stato,giudici, giornalisti), alberi innaffiati d’estate dai cittadini, che hanno dimostrato con i fatti un grande senso di appartenenza alla propria città al proprio quartiere. Il Coordinamento dei Comitati di quartiere ha anche chiesto al Presidente del Consiglio e ai capi-gruppo consiliari un incontro per poter discutere delle proposte fatte al Sindaco e capire se i consiglieri sono disposti a sostenerle.Se è vero che la “res pubblica” riguarda il bene comune è difficile intuire il motivo di tanta miopia.In questi giorni alcuni partiti e movimenti hanno chiesto di incontrare il Coordinamento dei Comitati di quartiere che si è reso disponibile agli incontri ribadendo l’importanza di confrontarsi con chiunque abbia interesse a lavorare  su cose concrete.Oggi più che mai, con le ristrettezze economiche degli Enti Locali, ci si è resi conto che da soli non si va da nessuna parte. L’Amm.ne può soltanto gestire quel poco che ha, valorizzando tutte le risorse umane a propria disposizione.

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