CALTANISSETTA – Altro appuntamento con le fiabe teatrali inserite nel programma natalizio denominato “Christmas With Children” dell’assessorato alla solidarietà del comune di Caltanissetta in collaborazione con il Vicariato cittadino e il Teatro Stabile Nisseno. Venerdì 4 Gennaio alle ore 17,00 la fiaba arriverà nella Cripta. La fiaba teatrale che sarà messa in scena sempre agli attori del Teatro Stabile Nisseno sarà “Cappuccetto Rosso e l’ultimo lupo” di Angelo Tosto, primo attore e regista del Teatro Stabile di Catania, questa volta a Caltanissetta in veste d’autore. Alcune note dell’autore: Quando da giovanissimo leggevo Cappuccetto Rosso, alla fine mi chiedevo: -Ma i lupi che girano per i boschi, famelici e ingordi, esisteranno ancora? – Andavo in giro a chiedere a mia madre, a mio padre, a mio nonno e a tutti gli adulti che incontravo e tutti, per rassicurarmi, mi dicevano che i lupi non c’erano più o se c’erano erano molto lontani e io non li avrei mai potuti incontrare. Mentivano! So che lo facevano a fin di bene, ma mentivano! I lupi esistono ancora e sono molti e molto vicini a noi! Certo, è difficile individuarli, si sono rasati per bene e vestono alla moda, non ululano alla luna e non puzzano, hanno un aspetto simpatico e accattivante e profumano di fragranze pregiate. Sorridono confortanti mentre ti propinano l’inutilità di se stessi! A volte ti rifilano un’auto, a volte una bibita, altre volte un’idea e altre ancora una semplice riparazione malfatta e strapagata e noi, come tanti Cappuccetto Rossi, patiamo inermi la violenza di tanti, di troppi lupi. Tutto questo è grave, ma non è ancora niente! Il peggio è che alla fine ci si convince a vicenda che l’unica soluzione è quella di diventare anche noi lupi, così ci sbraniamo a vicenda e vinca il più forte!
Scrivendo questo testo ho voluto dire con leggerezza e senza prosopopea: Basta! Basta dire bugie! Perlomeno ai ragazzi! Basta! I ragazzi sono belli, sono giusti. Non li assilliamo, non li scoraggiamo, non li avviliamo, ma è necessario che si rendano conto. Costi quello che costi! Mi piange il cuore nel vedere una massa infinita di giovani prigionieri di un consumismo che lusinga con offerte e bisogni inutili e che fa leva su insicurezze che si traducono in fregature. Prigionieri di pregiudizi che diventano razzismo. Ignari spettatori di fronte a disastri ecologici che derivano spesso da speculazioni senza scrupoli. Non occorre avere un colore politico per decifrare tutto questo, basta il semplice comune buon senso!
Io, per parte mia, ho scritto una fiaba antifiaba fortemente ecologista, che invita ad aprire gli occhi e l’ho fatto cercando di divertire con trovate, situazioni e gag sempre piacevoli e spesso comiche. Il mio è un testo che diverte in modo (spero) intelligente, coinvolge, fa riflettere e a un certo punto anche commuove e smuove.
Il cast: Adriano Dell’Utri, Diletta Costanzo, Ilaria Giammusso, Raimondo Coniglio, Teresa Calabrese, Simona Scarciotta, Giuseppe Vancheri, le scene sono di Francesco Lugaro, i costumi di Silvio Alaimo, fonico e datore luci Angelo Rizza, la regia di Salvina Fama, la direzione artistica di Giuseppe Speciale. Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.
di Redazione 3
Gio, 05/03/2026 - 12:17

