SUTERA – Il commissario del comune di Sutera, Francesco Mario Fragale, ha scritto una circostanziata lettera al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani chiedendo il suo intervento sul rischio crollo in danno della incolumità pubblica relativa alla parete rocciosa del Monte San Paolino nel quartiere Rabatello, in Via San Giuseppe. Questo il testo della lettera: “Com’è noto anche dai media, dopo il ciclone Harry e le numerose piogge che hanno interessato la Sicilia, in data 14 febbraio 2026, nel pomeriggio, si verificava il crollo di alcuni massi dal Monte San Paolino, in questo quartiere Rabatello, a ridosso dell’ascensore realizzato per salire al Santuario sul Monte. Successivamente, nella stessa serata ed il giorno successivo, domenica 15 febbraio 2026, si verificava un aggravamento della frana in questa via San Giuseppe, in corso già da alcuni anni. Con riferimento ai suindicati dissesti, da ultimo, con nota prot. n. 1577 del 25/02/2025, era stata segnalata al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, S.01 – Emergenza, Gestione SORIS, che il sito di questa via San Giuseppe era tra quelli interessati già a seguito eventi meteo, verificatisi nell’anno precedente, in date 16 e 17 gennaio 2025 – Ciclone “Gabri” – essendo Sutera inserito tra i Comuni inclusi nelle aree dissestate, come da deliberazione della Giunta Regionale n° 54 del 14/02/2025. Nonostante ciò, a seguito di vari sopralluoghi e riscontri, con DDG 1696 del 24/12/2025, l’intervento non veniva finanziatoa causa di mancanza del nesso di causalità tra il predetto Cicone “Gabri” e l’evento franoso rappresentato. Verificatisi gli eventi sopra cennati dei giorni 14 e 15 febbraio 2026, immediatamente venivano interessati ancora una volta il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, l’Ufficio del Genio Civile di Caltanissetta, il Corpo dei Vigili del Fuoco di Caltanissetta e la Prefettura di Caltanissetta, nonostante questo Comune – che sinora non ha intercettato alcun finanziamento al riguardo ed il cui bilancio non può affrontare i necessari interventi strutturali – da tempo segnali i rischi per la sicurezza pubblica. A seguito di sopralluogo, nessun interesse veniva rivolto al dissesto sopra segnalato, in particolare per la frana di questa via San Giuseppe che ha comportato il rischio di incolumità pubblica, tanto che il Comune ha emesso, immediatamente, n. 4 (quattro) ordinanze di sgombero, che si aggiungono ad altra ordinanza di sgombero emessa precedentemente. Addirittura, l’Ufficio del Genio Civile di Caltanissetta, con nota prot. n. 21858 del 19.2.2026, assunta al protocollo generale di questo Ente in data 20.2.2026, al n. 1455, a seguito del sopralluogo effettuato, in data 17.2.2026, unitamente al Corpo dei Vigili del Fuoco di Caltanissetta, allo scrivente Commissario Straordinario ed ai competenti Uffici Comunali, comunicava che “in considerazione dell’estensione del fenomeno e dell’evoluzione che può subire, lo stesso esula dalle competenze di questo Ufficio”.
Anche la struttura commissariale, deputata al contrasto del dissesto idrogeologico, con nota prot. n. 9451 del 3.9.2025, assunta al protocollo generale di questo Comune al n. 7240 del 3.9.2025, riscontrando la nota di questo Ente, comunicava a questo Comune la mancanza di capitoli destinati a finanziamenti di interventi dichiarati urgenti ed indifferibili. Successivamente, la stessa struttura del Commissario di Governo, con nota assunta al protocollo generale di questo Comune al n. 1661 del 27.2.2026, ha ribadito che “non ha competenza, né titolo, né capitoli propri per il finanziamento per l’attuazione di interventi, ancorché dichiarati urgenti ed indifferibili, ed è responsabile esclusivamente dell’esecuzione di opere già in oggetto di finanziamento da parte di Enti Sovraordinati, quali il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica”. Ancora una volta, sul punto, l’Ufficio del Genio Civile, nella funzione di Ufficio di Struttura di supporto del Commissario delegato dal Presidente della Regione, con nota assunta al protocollo generale di questo Ente al n. 1748 del 2.3.2026, ribadiva che gli eventi verificatesi in data 14.2.2026 non possono essere inseriti tra gli eventi finanziabili, attesa la mancanza di nesso di causalità tra il predetto Ciclone “Harry” e gli eventi sopra rappresentati. Nel frattempo, le strade provinciali che conducono all’abitato di Sutera vengono chiuse per la presenza di fanchiglia sul manto stradale, senza alcun intervento da parte della competente Autorità Provinciale. Pure l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità veniva interessato della problematica ed al quale il Comune di Sutera trasmetteva specifico progetto esecutivo, ai fini del relativo finanziamento, come da nota di questo Ente prot. n. 7970 del 24.9.2025, rimasta a tutt’oggi inevasa. Da quanto sopra, emerge chiaramente come il Comune di Sutera – drammaticamente interessato da fenomeni di dissesto idrogeologico, senza tuttavia ottenere nulla, se non sopralluoghi, mere comunicazioni di esonero di competenze ovvero mancanza di fondi necessari – abbia tempestivamente agito ed informato le Autorità competenti al fine di ottenere interventi che potessero fronteggiare lo stato di calamità in essere. A questo si aggiunga che la zona interessata dal crollo della parete rocciosa del Monte San Paolino è sede dell’unico serbatoio idrico comunale, in funzione, sul quale è intervenuta nota della Società Caltaqua S.p.A., ente gestore del servizio idrico integrato, assunta al protocollo generale di questo Comune in data 16.2.2026, al n. 1263, con cui veniva inibito l’accesso ai propri operatori in caso di eventuale necessità di manutenzioni e/o interventi. Nel frattempo, la situazione è drammaticamente evoluta e, con la presente, si chiede l’intervento del Presidente della Regione Siciliana e, nuovamente, delle Autorità in indirizzo, perché si pongano in atto azioni URGENTISSIME per la messa in sicurezza della parte di abitato interessata, unitamente a rendere disponibili le risorse necessarie per il consolidamento e la risoluzione delle problematiche sopra evidenziate. Nel ribadire l’urgenza del caso, si porgono cordiali saluti. (IL RESP/LE DELL’ UFFICIO TECNICO Ing. Carruba Giuseppe P.) (IL COMMISSARIO STRAORDINARIO Francesco Mario FRAGALE)

