La missione, se proprio la si vuol dire tutta, non è impossibile, perchè nel calcio il cuore, i valori, l’amore per la maglia e i colori sono talmente forti che possono riuscire, laddove ci sono anche superiorità, mettere sullo stesso piano giocatori, gioco e calcio in quella medesima partita.
Quella della Sancataldese, impegnata giovedì con la Vibonese (ore 15) fuori casa, è una missione impegnativa, con il suo grado di difficoltà non da poco, ma non è propriamente impossibile. I ragazzi di mister Campanella, nonostante un derby con la Nissa perso nettamente, non sembrano avere alcuna intenzione di mollare.
Il momento, in casa Sancataldese, inutile girarci attorno, è delicato e impone calma e al tempo stesso una riflessione a 360 gradi. La squadra lotta e continuerà a farlo per evitare una retrocessione che, dopo anni e anni di serie D, sarebbe una sconfitta per la città di San Cataldo e per i suoi impagabili tifosi.
Ecco perchè, finchè la maglia della Sancataldese e i suoi colori saranno portati con lo stesso orgoglio e passione, anche di fronte alle sfide più difficili, i verdeamaranto cercheranno di tirare fuori ciò che hanno dentro. La Vibonese sembra ormai fuori dalla zona play out con i suoi 31 punti conquistati; è in un buon momento e punta a consolidare la sua classifica proprio con la Sancataldese.
I verdeamaranto, tuttavia, sanno come fare per mettere in difficoltà gli avversari odierni. Alla fine, nonostante manchino 5 giornate alla fine del campionato, non è mai troppo tardi per riprendere e riprendersi. Soprattutto quando, come in questo periodo, tutto sembra andare per il verso sbagliato e non sembra esserci nulla a cui potersi appigliare.
Il calcio, in fondo resta il gioco più bello del mondo, in quanto nella sua semplicità sa essere complicato e, quando meno se lo aspetta, ci si ritrova a commentare risultati che nessuno avrebbe osato prevedere in precedenza.

