




Milena – Una scuola che esce dall’aula e diventa esperienza concreta, orientamento reale e crescita personale. È questo il cuore del progetto didattico “Rotte Future”, realizzato presso la scuola secondaria di primo grado “Pirandello” di Milena, facente parte dell’Istituto Comprensivo “Puglisi” di Serradifalco, Milena e Montedoro, diretto dalla dirigente scolastica prof.ssa Valeria Vella. Ideato dal prof. Giovanni Schillaci e coordinato dai docenti Claudia Nola, Rosalia Palumbo, Calogero Insalaco e Marco Francesco Russo, che insieme alla dirigente hanno accompagnato gli studenti, il progetto ha trasformato il tradizionale orientamento in un percorso dinamico e multidisciplinare: il mare è diventato aula, il viaggio metodo e la nave da crociera un vero laboratorio di vita, relazioni e professioni. Gli studenti – Cipolla Alessia, Diliberto Monella Ginevra Caterina, Falletta Francesco, Mancuso Davide, Manta Carmelo (accompagnato dall’assistente all’autonomia Daniela Mazzara), Manta Giovanni, Modica Salvatore, Palumbo Luca Carmelo, Pellitteri Pietro, Schillaci Kadischa Pia e Sottile Giuseppe Tancredi – sono stati guidati in un percorso di riflessione personale e crescita, avviato già prima della partenza con attività di introspezione e sviluppato attraverso discipline diverse, lavori di gruppo e compiti di realtà. Hanno così potuto conoscere da vicino il mondo del lavoro legato al turismo e alla navigazione, potenziando competenze linguistiche, relazionali e di cittadinanza. Momento centrale del progetto è stata la crociera didattica, con tappe tra Italia, Francia e Spagna, durante la quale gli alunni hanno osservato direttamente la vita a bordo, le dinamiche organizzative e le diverse figure professionali. Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Valeria Vella: “Questo progetto rappresenta una scuola che educa alla vita: gli studenti non hanno solo appreso contenuti, ma vissuto esperienze concrete, interiorizzando il valore delle regole, della collaborazione e della responsabilità”. Sulla stessa linea il progettista, prof. Giovanni Schillaci: “Abbiamo voluto superare un orientamento astratto: i ragazzi hanno sperimentato cosa significa lavorare, relazionarsi e rispettare ruoli e tempi. La nave è diventata una vera aula”. Accolto con entusiasmo dagli studenti, “Rotte Future” si conferma un esempio di didattica innovativa e di apertura internazionale, capace di unire scuola e vita reale e di offrire ai ragazzi strumenti concreti per costruire il proprio futuro con maggiore consapevolezza, autonomia e responsabilità

