Il Codacons interviene dopo le notizie relative ai rilievi formulati dal Ministero della Salute sul decreto della Regione Siciliana riguardante la rete ospedaliera, un piano che, secondo quanto riportato, sarebbe stato restituito con osservazioni rilevanti su aspetti centrali dell’organizzazione sanitaria.Se il contenuto della ricostruzione giornalistica dovesse trovare conferma negli atti ufficiali, ci si troverebbe – afferma Codacons – di fronte a una vicenda di straordinaria delicatezza, perché a essere coinvolti non sarebbero profili secondari, ma il cuore stesso dell’assistenza sanitaria regionale: posti letto, reparti, rete dell’emergenza urgenza, punti nascita e servizi fondamentali collegati alla tutela materno-infantile.Per il Codacons, i cittadini siciliani hanno il diritto di sapere subito se il piano predisposto dalla Regione presenti davvero incongruenze, disallineamenti o carenze tali da impedire una piena e corretta valutazione ministeriale. Quando si parla di sanità, infatti, non si discute di meri passaggi amministrativi, ma di scelte che incidono direttamente sulla vita delle persone, sulla tempestività dei soccorsi, sulla sicurezza delle cure e sulla concreta possibilità di ricevere assistenza adeguata sul territorio.Secondo l’associazione, se corrisponde al vero quanto emerso dagli organi di stampa, è indispensabile chiarire senza ulteriori ritardi quali siano i punti contestati, quali strutture siano coinvolte e quali possano essere gli effetti concreti per i pazienti e per le famiglie siciliane. I cittadini non possono apprendere dai giornali che un piano sanitario di tale importanza sarebbe stato ritenuto incompleto o non adeguatamente istruito, senza un’immediata assunzione di responsabilità istituzionale e senza spiegazioni puntuali, trasparenti e comprensibili.Particolarmente delicato – spiega Codacons- appare, inoltre, il riferimento a settori nevralgici come l’organizzazione dell’emergenza urgenza, la rete oncologica, i punti nascita e i servizi STAM e STEN, vale a dire il Servizio di Trasporto Assistito Materno, che consente il trasferimento urgente e protetto della gestante verso strutture più attrezzate, e il Servizio di Trasporto in Emergenza Neonatale, indispensabile per garantire il rapido trasferimento del neonato in condizioni critiche verso centri specialistici. Si tratta di ambiti nei quali eventuali lacune programmatorie, ritardi decisionali o incertezze organizzative possono incidere in modo gravissimo sulla qualità e sulla sicurezza dell’assistenza.Per tale ragione il Codacons chiede l’immediata pubblicazione dei rilievi ministeriali, l’accesso agli atti relativi al decreto e ai suoi allegati tecnici, nonché chiarimenti urgenti da parte della Presidenza della Regione e dell’Assessorato alla Salute, per accertare se e in quale misura il piano debba essere corretto, rielaborato o sottoposto a un nuovo passaggio istituzionale.Il Codacons chiede quindi alla Regione Siciliana di riferire con tempestività e precisione all’opinione pubblica, provincia per provincia e struttura per struttura, quali siano le criticità emerse, quali modifiche si rendano necessarie e quali garanzie si intendano offrire ai cittadini, affinché nessun territorio venga penalizzato e nessun servizio essenziale venga ridimensionato senza adeguate motivazioni tecniche.”La salute dei siciliani non può restare sospesa tra notizie di stampa, atti non chiariti e interrogativi su servizi che incidono ogni giorno sulla vita di malati, anziani, madri, neonati e famiglie dell’intera regione. Occorrono trasparenza piena, rigore istituzionale e risposte immediate su una rete ospedaliera che rappresenta uno dei pilastri fondamentali del diritto alla salute”.- conclude l’associazione.
Sanità siciliana, il Codacons chiede verità immediata sulla rete ospedaliera
Mer, 01/04/2026 - 11:56
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