Salute

Rete ospedaliera siciliana bocciata, ANAFePC: “Sanità intrappolata tra costi, servizi carenti e mancanza di personale”

Redazione

Rete ospedaliera siciliana bocciata, ANAFePC: “Sanità intrappolata tra costi, servizi carenti e mancanza di personale”

Mer, 01/04/2026 - 17:02

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L’associazione ANAFePC, Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, promuove analisi sui settori occupazionali e sui servizi pubblici, anche in ottica di prevenzione della disoccupazione e alla luce delle notizie di stampa e delle dichiarazioni del Ministero della Salute sulla rete ospedaliera, interviene per tutelare i diritti dei cittadini, sollecitare interventi istituzionali tempestivi e sviluppare percorsi graduali per la tutela della salute pubblica.

La bocciatura della rete ospedaliera della Regione Sicilia da parte del Ministero della Salute evidenzia gravi criticità nella programmazione dei posti letto, nella gestione dei reparti e nell’organizzazione complessiva dei servizi. Secondo quanto riportato dai media e dalle dichiarazioni ufficiali del Ministero, il piano presentato contiene disallineamenti e incongruenze tali da non consentire una valutazione completa e corretta, distinguendosi nettamente da quanto avvenuto in altre regioni italiane, dove i piani sono stati solo oggetto di rilievi tecnici o rinvii.

“I cittadini siciliani percepiscono quotidianamente le conseguenze di queste carenze – dichiarano Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta, Presidente e Vicepresidente dell’ANAFePC – Pronto soccorso congestionati, lunghe liste di attesa, carenza di personale medico, infermieristico, tecnico e socio-sanitario e difficoltà nell’assistenza domiciliare, con impatto particolarmente grave sugli anziani e sulle persone fragili. La ridotta disponibilità di posti letto e la pressione sui servizi aumentano il rischio di tensioni e aggressioni verso gli operatori sanitari, compromettendo la qualità complessiva dell’assistenza”.

“La Sicilia resta intrappolata in un circolo vizioso tra costi elevati e servizi insufficienti – aggiungono – Per uscire da questa situazione è indispensabile migliorare l’organizzazione della rete ospedaliera e territoriale, potenziare il personale medico, infermieristico, tecnico e socio-sanitario, ridurre le liste di attesa e rendere l’accesso ai servizi più efficiente e vicino ai bisogni reali dei cittadini”. “Solo attraverso un approccio organico e coordinato sarà possibile garantire cure tempestive, ridurre disservizi e restituire qualità, sicurezza e equità alla sanità siciliana”, concludono Coniglio e Cirignotta.

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