La Real Maestranza di Caltanissetta e l’Amministrazione comunale questa mattina hanno fatto visita ai giovani ospiti dell’Istituto Penale Minorile di Caltanissetta per portare il loro saluto.
Erano presenti, oltre al Sindaco Walter Tesauro, gli assessori alla Settimana Santa Toti Petrantoni e alle Politiche Sociali Ermanno Pasqualino.
Per la Real Maestranza, la cui associazione è presieduta da Luigi Fiocco, erano presenti il Capitano Giuseppe Truscelli, le cariche capitanali, i Capitani Emeriti, i presidenti delle categorie artigianali e il Cerimoniere.
All’incontro hanno preso parte il Direttore dell’IPM Viviana Savarino, il Comandante di Reparto Dirigente della Polizia Penitenziaria Corrado Pintaldi, il Dirigente dell’ufficio esecuzione penale esterna Salvo Leotta, il Presidente ff del Tribunale per Minorenni di Caltanissetta Luisa Turco, il referente locale per la giustizia ripartiva Vincenzo Indorato, il personale che quotidianamente opera all’IPM e alcuni giovani ospiti.

Una visita che non deve essere percepita come una formalità di rito bensì un importante segno di vicinanza a quei giovani che, nella loro vita, hanno sbagliato ma che possono recuperare la retta via impegnandosi non soltanto a discernere tra il significato di giustizia ma anche, operativamente, imparando un mestiere che permetterà loro, al di fuori, di poter costruire un futuro.
“Auguro il meglio a voi ragazzi con l’auspicio che possiate trovare il vostro percorso di vita” ha ribadito il Capitano Giuseppe Truscelli.
A seguire il Capitano Emerito Gioachino Ricotta ha spiegato ai giovani presenti il significato della Real Maestranza, una realtà che non rappresenta soltanto “la storia” di Caltanissetta ma, risalendo alla metà del 1500, ha concretamente contribuito a “fare” la storia della città partecipando a battaglie, ricevendo i Re e, con il proprio lavoro, diventando il braccio operativo di Caltanissetta.
“Il Capitano rappresenta tutto ciò che di buono c’è nella città – ha proseguito – e questa nostra visita, all’IPM, rappresenta uno degli appuntamenti che maggiormente ci onorano”.
“All’IPM entrano ragazzi che hanno commesso qualcosa di sbagliato – ha commentato il sindaco Walter Tesauro – ma è proprio qui che capiscono l’errore che hanno commesso e cercano di cambiare visione della vita. Comprendere il valore della fatica, meritare un guadagno, agire correttamente. Principi fondamentali per ogni individuo. E la presenza della Real Maestranza rafforza questi presupposti. Il gesto della consegna della chiave della città, avvenuto mercoledì mattina, è fortemente simbolico. Io ho ceduto la chiave della città per una settimana e questo non è un caso. I Maestri rappresentano la storia della città ma possono diventare anche una preziosa guida. Loro hanno creato le radici della città e, allo stesso modo, voi dovete creare le radici della vostra vita e da qui potete iniziare un nuovo percorso di vita. E noi saremo sempre al vostro fianco”.
“L’impegno assunto da questa amministrazione è anche quello di contribuire a creare un ponte con l’esterno – ha proseguito l’assessore Ermanno Pasqualino – per evitare che questi giovani non vedano altra via d’uscita se non quella di tornare alla loro precedente condizione di vita”.
“La Settimana Santa di Caltanissetta, con tutti i suoi riti, custodisce momenti di grande valore capaci di unire devozione, identità e senso di appartenenza – ha detto l’Assessore Toti Petrantoni -. E partecipare vuol dire far parte di una comunità, sostenersi a vicenda e crescere insieme. Ed è proprio con questa consapevole responsabilità che questa amministrazione ha scelto di partecipare a questa visita”.
Il legame tra la Real Maestranza e l’IPM è forte e si sviluppa nell’arco di tutto l’anno. Ogni anno, infatti, l’associazione chiede il permesso di far partecipare un giovane ospite alla processione del Mercoledì Santo facendosi carico delle intere spese del vestiario. Un gesto che vuole ribadire come ci sia sempre una possibilità di riscatto. Sono previste anche attività di tirocinio che permettono ai ragazzi individuati dall’Autorità competenti di poter vivere esperienze di lavoro. Come è capitato, sotto il vincolo della Soprintendenza BBCC con i restauri realizzati a Palazzo del Carmine sotto la supervisione del Maestro e Capitano della Real Maestranza 2008/09 Angelo Mossuto.

Il Direttore dell’IPM Viviana Savarino ha ringraziato i presenti per la partecipazione costante e la preziosa attenzione rivolta all’Istituto ma, soprattutto, ai ragazzi contribuendo, nei limiti delle loro competenze, al reinserimento dei giovani nel mondo esterno. “Per i nostri ragazzi essere presenti alla Processione o in altre iniziative significa essere visti e, dunque, essere parte di una comunità”.
“Ogni giorno noi svolgiamo il nostro lavoro con passione e senso del dovere ma per raggiungere l’obiettivo abbiamo bisogno del supporto della comunità esterna e delle istituzioni – ha ribadito il Comandante Corrado Pintaldi -. L’emozione vissuta ieri dal giovane accolto dalla Real Maestranza ci dimostra che questo è il percorso giusto”.
“Le esperienze, comprese quelle negative, si trasformano in positive se c’è una volontà di riscatto – ha sottolineato la Presidente Luisa Turco -. Io credo fortemente a questa possibilità e i giovani ospiti devono interpretare questo periodo come una possibilità diversa per migliorare”.
“Possiamo dire di aver svolto bene il nostro lavoro se i nostri giovani ospiti riescono a trovare opportunità concrete per un’adeguata reintegrazione – ha detto il referente Vincenzo Indorato -. Una missione che possiamo raggiungere grazie al costante supporto che arriva dalle altre istituzioni”.

A conclusione dell’incontro i ragazzi hanno offerto ai presenti delle pizze cucinate da loro e ringraziato per la sensibilità manifestata. “Noi siamo qui in quanto detenuti ma voi non ci fate mai pesare questa condizione e ci trattate come semplici ragazzi che devono crescere e possono maturare”.
“L’esperienza vissuta con la Real Maestranza, che ogni anno permette a uno di noi di uscire all’esterno, sembra quasi a rinnovare una vecchia tradizione di quando il capitano scarcerava un detenuto – ha scritto in una lettera il giovane che ha partecipato alla Processione -. Vi ringrazio per l’invito, per il vestito e per la vostra presenza. Mi ricorderò di questa bellissima giornata trascorsa insieme, di quanto affetto mi avete dimostrato e di come mi avete accolto”.

