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Il Serradifalco Calcio ha partecipato all’inaugurazione del nuovo campo nella Casa Circondariale di Caltanissetta

Redazione 1

Il Serradifalco Calcio ha partecipato all’inaugurazione del nuovo campo nella Casa Circondariale di Caltanissetta

Ven, 27/03/2026 - 23:54

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Il Serradifalco Calcio ha preso parte con grande orgoglio alla cerimonia di inaugurazione del nuovo campo di calcio all’interno della Casa Circondariale di Caltanissetta, un’iniziativa dal valore profondo che va ben oltre l’aspetto sportivo.

Un progetto che rappresenta un segnale concreto di rieducazione, integrazione e speranza, dove lo sport diventa un mezzo fondamentale per trasmettere valori autentici come il rispetto, la disciplina e il lavoro di squadra.

Un sentito ringraziamento va alla Direzione della struttura, alla Dott.ssa Giulia Gelsomino, al Dott. Marcello Matrascia e al Dott. Stefano Graffagnino, per aver fortemente voluto e sostenuto questa importante iniziativa.

Un grazie anche a chi ha lavorato con impegno e dedizione dietro le quinte: Luigi Lopiano, Sonia Lucia Sollamo, Ivana La Rocca, Ivana Temporale e Alessandro Michele Falsone, il cui contributo è stato fondamentale per la riuscita del progetto.

Un plauso a tutte le realtà presenti e coinvolte: la Nissa FC con il Presidente Luca Giovannone e il Vicepresidente Savio Ferreri, l’associazione Seconda Chance con Maurizio Nicita, mister Pino Rigoli, e tutte le componenti del mondo sportivo e sociale intervenute.

Per il Serradifalco Calcio erano presenti il Presidente e allenatore Totò Caramanna, il Vicepresidente Tonino Cavaleri, il Direttore Generale Francesco Cavaleri e la dirigente Tiziana Iandolino, insieme ai ragazzi della Juniores: Giumento Filippo, Spina Alessio, Salvo Filippo, Lo Bue Francesco, Giarratano Giuseppe, Zaccaria Vincenzo.

Un ringraziamento speciale anche ai volontari, tra cui il prof. Andrea D’Amico, e ai rappresentanti della UISP: Alfonso Tumminelli, Vincenzo Sapienza e Patrizia Terrana, oltre al Presidente Regionale AIAC Roberto Bellomo e agli allenatori Giuseppe Lamendola e Marcello Lo Porto.

Infine, un riconoscimento al personale della Polizia Penitenziaria, in particolare a Giuseppe Cassisi, Massimiliano Di Forti e Davide Castronovo, per l’impegno dimostrato. Questo progetto dimostra ancora una volta come il calcio possa essere molto più di un gioco: uno strumento di crescita, inclusione e cambiamento reale.

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